Inopportuna e strumentale la lettera inviata ai Sindaci della Città Metropolitana
“Il Sindaco Gualtieri, ancora una volta, preferisce la propaganda alla verità e invia una comunicazione fuorviante a tutti i Sindaci della Città Metropolitana cercando di scaricare sul Governo responsabilità che non ha. È un comportamento scorretto, inopportuno e palesemente bugiardo”. Lo dichiarano in una nota congiunta Antonio Giammusso, capogruppo della Lega in Città Metropolitana di Roma, e Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, in risposta alla nota firmata da Gualtieri e dalla consigliera delegata Chioccia sul presunto “taglio” del 70% ai fondi per la sicurezza stradale. “Il Sindaco finge di dimenticare che Roma è la città che ha ricevuto più fondi di qualunque altro territorio in Italia grazie al Governo Meloni. E grazie al Ministro Salvini e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati assegnati a Roma miliardi di euro per mobilità, infrastrutture, Pnrr e Giubileo. A fronte di un riequilibrio delle risorse su scala nazionale, previsto dalle leggi di bilancio e dai decreti collegati, Gualtieri grida allo scandalo fingendo di non sapere che per la Capitale sono già attivi oltre 2,6 miliardi di euro per interventi viari e ferroviari, più di 1,3 miliardi per il Giubileo, e decine di altri progetti infrastrutturali che aspettano solo di essere realizzati. Se mai il Campidoglio riuscisse a spendere i fondi disponibili”, attaccano Giammusso e Santori. “Gualtieri è stato nominato Commissario straordinario per il Giubileo e ha poteri straordinari, ma continua a usare ogni occasione per scaricare colpe e nascondere le proprie inefficienze amministrative”, proseguono i due esponenti della Lega. “Invece di inviare lettere strumentali, Gualtieri spieghi ai cittadini e agli altri Sindaci perché molti cantieri strategici sono ancora fermi, perché non riesce a utilizzare le risorse disponibili e perché interi quartieri della Capitale versano nel degrado più assoluto. La verità è che Roma non è mai stata così finanziata, e mai così male amministrata”.
