Disponibili online le linee guida dell’attività della Direzione generale della Fiscalità e dell’Unione doganale (Dg Taxud)
La Commissione europea mette nero su bianco le attività previste per i prossimi mesi sul fronte fiscale e doganale e lo fa con il Management Plan 2024 della Direzione generale della Fiscalità e dell’Unione doganale (Dg Taxud). Dal Green deal alla riforma internazionale dell’imposta sulle multinazionali, dall’Iva digitale al Piano di ripresa e resilienza, sono tanti i temi in agenda su cui si concentra l’impegno dell’esecutivo Ue.
Il Fisco nel Green Deal europeo
Il Fisco gioca un ruolo di primo piano nell’attuazione del Patto verde europeo promosso dalla Commissione con l’obiettivo di migliorare le condizioni climatiche in Europa. Sul piano fiscale, le intenzioni sono quelle di tassare maggiormente le fonti di energia più inquinanti favorendo così un sistema energetico più sostenibile. I punti chiave della politica fiscale in quest’ambito sono il Carbon border adjustment mechanism (Cbam) e la revisione dell’Energy tax directive. Il cosiddetto meccanismo di aggiustamento “carbon tax alle frontiere” (vedi articolo Ue, inizia la fase transitoria della carbon tax alle frontiere) è entrato in vigore nel maggio del 2023 e si manterrà in una fase di transizione fino al 31 dicembre 2024. Il meccanismo prevede per gli importatori di prodotti di Paesi extra Ue l’obbligo di rendicontare le emissioni dei prodotti importati e di trasmettere i dati all’Unione europea. Nel corso del 2024 la Dg Taxud si occuperà di analizzare le informazioni trasmesse dagli operatori, di approntare in modo definitivo le modalità di dichiarazione delle emissioni e di preparare l’attuazione definitiva del sistema per il 2026 anche attraverso la creazione di un portale apposito per la trasmissione delle informazioni.
Per quanto riguarda l’Energy tax directive, la Dg Taxud continuerà a supportare i lavori del Consiglio per la revisione dello strumento comunitario. Obiettivo delle modifiche è quello di spostare il carico fiscale verso le fonti di energia più inquinanti. Contemporaneamente continuerà il lavoro della Dg Taxud nell’ambito delle Organizzazioni internazionali per una revisione della fiscalità in chiave green.
La tassazione delle imprese
In cima all’agenda fiscale dell’Ue c’è l’attuazione della riforma internazionale dell’imposta sulle società basata sui due pilastri. Nel 2024, la Dg Taxud si impegna a sostenere i negoziati sul nuovo pacchetto legislativo per la tassazione delle società in Europa, presentato nel settembre 2023. Nello specifico, la Commissione continuerà le consultazioni degli Stati membri e degli stakeholders per preparare le attività del Consiglio europeo sulla direttiva che propone un nuovo framework legislativo per la fiscalità delle imprese (Business in Europe: framework for income taxation – Befit) e su quella relativa al transfer pricing che ha l’obiettivo di rendere le regole Ue più conformi a quanto dettato dalla guida Ocse sui prezzi di trasferimento.
Iva digitale e Piano di ripresa e resilienza
Nel 2024 la Commissione continuerà a supportare il Consiglio nell’approvazione del pacchetto sull’Iva digitale, che ha lo scopo di modernizzare la gestione dell’imposta riducendo così i costi amministrativi per le imprese transfrontaliere e proteggendo le entrate tributarie nazionali. Sempre sul fronte Iva, l’esecutivo Ue nel corso dell’anno si occuperà di monitore il Central electronic system of payment information (Cesop), il sistema elettronico centrale dell’Unione Europea di informazione sui servizi di pagamento, entrato in vigore lo scorso primo gennaio.
L’esecutivo comunitario giocherà anche un ruolo importante nella gestione del Piano di ripresa e resilienza nazionale assicurando che la politica fiscale svolga il suo ruolo nell’attuazione del Piano e continuerà a monitorare le raccomandazioni Ue specifiche per Paese sulla pianificazione fiscale aggressiva.
L’agenda per l’Unione doganale
Nella primavera del 2023 la Commissione europea ha proposto la riforma dell’Unione doganale che durante il 2024 Parlamento e Consiglio dovranno adottare. Crescita dei volumi di scambio e nuove modalità di commercio, sviluppo delle nuove tecnologie, cambiamenti di equilibri geopolitici e transizione verde sono alcune delle sfide che l’attività doganale europea deve affrontare e per cui gli organi comunitari hanno sentito l’esigenza di introdurre cambiamenti significativi nell’ambito dell’Unione.
