La guerra di Putin

Conflitto russo-ucraino inarrestabile a colpi di missili e droni

 

Le forze di difesa ucraine hanno distrutto questa settimana un centro russo di sorveglianza spaziale e di comunicazione nella Crimea occupata: lo ha reso noto il ministero della Difesa, come riporta il Kyiv Independent. Il centro “è un’importante componente militare nel sistema russo di comunicazione e navigazione satellitare”, ha affermato il ministero, senza specificare la data dell’attacco. Una serie di esplosioni era stata segnalata in diversi insediamenti in Crimea nella notte del 23 giugno, tra cui la città di Yevpatoria e il villaggio di Vityne. Né i funzionari ucraini né quelli russi avevano commentato l’attacco. Le immagini satellitari, pubblicate il giorno successivo dal progetto investigativo Schemes di Radio Free Europe/Radio Liberty, avevano mostrato tracce di incendi sul territorio di una struttura militare a Vityne, dove secondo i media si troverebbe il 40mo complesso separato di comando e misurazione (Centro di comunicazioni spaziali a lungo raggio) delle forze aerospaziali russe. Un drone ucraino ha poi colpito un villaggio russo a ridosso del confine, nell’oblast di Kursk. uccidendo almeno 5 civili, fra cui 2 bambini, secondo quanto afferma il governatore regionale russo. “Con grande dolore annuncio che cinque persone, inclusi due bambini piccoli” so no rimasti uccisi e “altri due membri della stessa famiglia feriti e in gravi condizioni”, ha scritto su Telegram il governatore della regione di Kursk, Aleksei Smirnov.

Replica anche dei russi che hanno lanciato un attacco missilistico contro un edificio di nove piani a Dnipro in Ucraina, uccidendo almeno una persona e ferendone altre dodici. Lo hanno reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ed il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Serhiy Lysak. Lo scrive Ukrainska Pravda. Zelensky ha pubblicato su X una foto dell’edificio in fiamme, precisando che “quattro piani sono stati distrutti” e che “sono necessari una quantità e una qualità sufficienti di sistemi di difesa aerea”. Sempre nella notte tra venerdì e sabato le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto tutti i 10 droni kamikaze di fabbricazione iraniana Shahed lanciati dai russi sull’Ucraina. Lo scrive sul suo canale Telegram l’aeronautica, citata da Ukrinform. I droni, scrive Kiev, sono stati lanciati dalla regione russa di Primorsko-Akhtarsk e sono stati intercettati sulle regioni ucraine di Mykolaiv, Kherson, Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Cherkasy e Vinnytsia.

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 13.53

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