C’è tempo fino al 28 febbraio 2025 per fare domanda per il contributo affitto. Si tratta di una misura che Roma Capitale, grazie a Fondazione Roma, rivolge a chi è diventato neogenitore nel biennio 2023/2024 oppure ha almeno due figli minori o un minore con disabilità.
Per presentare la domanda, oltre a un contratto di locazione regolarmente registrato, è necessario un Isee inferiore a 14 mila euro (o un Isee fino a 35 mila per chi ha subito una perdita di reddito) su cui il canone annuo incida per oltre il 24% del reddito.
Il contributo non può superare il 40% del costo del canone di affitto annuo. Ogni famiglia può ottenere in ogni caso fino ad un importo massimo di 1000 euro. Chi ha già ricevuto un altro contributo per il sostegno all’affitto da parte di altri enti o è assegnatario di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di edilizia agevolata/convenzionata non può partecipare al bando.
La domanda si presenta online attraverso il sistema informatico GECOA, accedendo con SPID, CIE e CNS.
Open25, c’è tempo fino al 30 gennaio per partecipare
C’è tempo fino al 30 gennaio per partecipare a OPEN25 – Artes et Iubilaeum, l’Avviso Pubblico di Roma Capitale dedicato alla promozione di iniziative finalizzate all’ampliamento dell’offerta culturale e all’accrescimento dell’attrattività degli spazi fuori dal centro in occasione del Giubileo 2025.
Promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e predisposto dal Dipartimento Attività Culturali, l’Avviso è finanziato dall’Unione Europea con 5 milioni di euro e rientra tra gli interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma, dal centro alla periferia, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici).
La misura punta alla definizione di nuovi assi culturali tra periferia e centro, dando impulso a un’offerta inclusiva, trasversale e sostenibile nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2025. Un palinsesto di iniziative – diviso in cinque sezioni: Percorsi, Attività performative, Arti visive, Esperienze di culture gastronomiche di comunità, Giovani e Patrimonio storico-artistico – che favorisca nuove occasioni di aggregazione in spazi della città lontani dai circuiti tradizionali, aumentandone l’attrattività e promuovendo processi di inclusione e coesione sociale anche attraverso l’utilizzo di un linguaggio equo e inclusivo.
Grande importanza sarà attribuita a tutti quei progetti in grado di garantire lo scambio interculturale, attivando percorsi partecipativi che abbattano i fattori di marginalità per una migliore accessibilità ai luoghi della cultura e la riduzione di pressioni ambientali e sociali.
Le proposte presentate, inoltre, dovranno garantire il principio di uguaglianza in tutte le sue espressioni, promuovere la parità di genere ed essere contro ogni forma di violenza e discriminazione, secondo i valori democratici sanciti dalla nostra Costituzione.
