Colpi di avvertimento sparati dalla Corea del Sud verso una nave della Corea del Nord dopo una presunta incursione oltre il confine marittimo. A diffondere la notizia è l’agenzia di stampa Yonhap che sottolinea come, alle 3:42 del mattino, una nave commerciale nordcoreana sia penetrata attraverso il ‘Northern Limit Line’ (la linea ideale nel mar Giallo, tracciata dalle Nazioni Unite, sempre rifiutata da Pyongyang e accettata invece dal governo di Seul), vicino all’isola di Baengnyeong, per ritirarsi verso nord dopo che la Marina del sud ha sparato colpi di avvertimento. L’agenzia ha poi riferito che, secondo l’esercito nordcoreano, una nave militare sudcoreana ha violato il confine pochi minuti dopo e che in risposta il Nord ha sparato 10 colpi di avvertimento. A poche ore da questo scambio di colpi di avvertimento arriva l’annuncio della Marina di Seul: da oggi fino al 27 ottobre la Corea del Sud effettuerà manovre “su larga scala” nel Mar Giallo. Si tratta di “un’esercitazione marittima su larga scala che funge da preparazione alle provocazioni nemiche”, ha fatto sapere lo Stato maggiore sudcoreano, manovre a cui partecipano anche l’esercito, l’aviazione e la guardia costiera sudcoreani, oltre alle truppe statunitensi. Le esercitazioni si terranno nell’area della cosiddetta Northern Limit Line (Nll): vi partecipano circa 20 navi della marina sudcoreana, tra fregate o cacciatorpediniere equipaggiati con il sistema missilistico Aegis, navi guardia costiera e caccia F-15 e F-16 dell’Air Force e, da parte statunitense, elicotteri Apache o aerei d’attacco A-10.
