“Le disposizioni sull’assistenza reciproca internazionale in materia di prestazioni si applicano anche alle vittime del rogo di Crans-Montana”. È questa la presa di posizione di Berna, tramite l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Ufas), come riferisce il Corriere del Ticino, in merito alla copia delle fatture trasmesse a quattro famiglie di ragazzi italiani rimasti feriti nell’incendio di Capodanno e ricoverati all’Ospedale di Sion il 1 gennaio, prima di essere trasferiti in Italia. L’Ufas, come già aveva fatto il Canton Vallese, ribadisce la procedura relativa alle “spese di cura per le persone assicurate in Stati dell’Ue/Aels (Associazione Europea di Libero scambio, ndr) in caso di infortuni non professionali in Svizzera”, scrive la testata. “La copertura delle spese per l’assistenza medica alle vittime del rogo di Crans-Montana è garantita a prescindere dall’esito degli accertamenti in corso per stabilire le responsabilità”, sottolinea ancora l’Ufas al Corriere del Ticino. “La questione delle eventuali responsabilità penali e dei relativi titolari è oggetto dell’indagine penale in fase di svolgimento. Queste procedure non sono ancora concluse”.
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