Esteri

Crisi Russia-Ucraina, Mosca potrebbe attaccare il 16 febbraio 

Malgrado i tanti tentativi delle diplomazie la crisi tra Russia e Ucraina non accenna ad arrestarsi. L’intelligence americana addirittura fissa una data per l’inizio di un possibile conflitto: il prossimo 16 di febbraio. L’allarme è stato rilanciato anche dal Consigliere alla Sicurezza Nazionale dell’amministrazione Biden, Jake Sullivan, che una possibile invasione dell’Ucraina da parte della Russia “potrebbe iniziare in qualsiasi momento”, anche durante i Giochi invernali in corso a Pechino fino al 20 febbraio. “Continuiamo a vedere segnali di escalation russa, tra cui ora l’arrivo di forze al confine”, ha detto Sullivan, aggiungendo che “un’invasione potrebbe iniziare in qualsiasi momento, se Vladimir Putin decidesse di ordinarla”. Un funzionario statunitense ha annunciato anche che Biden parlerà con Putin, forse un estremo tentativo per disinnescare la crisi, mentre anche il governo francese ha fatto sapere che il presidente Emmanuel Macron chiamerà il leader russo. Inoltre, il segretario di stato Usa Antony Blinken ha annunciato che avrà un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Blinken ieri ha parlato con il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba e gli ha detto “che l’Ucraina continua ad avere il sostegno duraturo e fermo degli Stati Uniti per la sua sovranità e integrità territoriale”. Il Pentagono ha annunciato che manderà altre 3mila truppe per rafforzare l’alleata Polonia. Sullivan ha ricordato che la Russia rischia sanzioni severe da parte dell’Occidente e ha assicurato che la Nato ora è “più coesa, più propositiva, più dinamica di qualsiasi altra volta nella memoria recente”. Anche il portavoce del cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che “l’obiettivo è prevenire una guerra in Europa”, ma se Mosca non si tira indietro, “gli alleati sono determinati a prendere insieme sanzioni rapide e profonde contro la Russia”. Queste sanzioni prenderebbero di mira i settori finanziario ed energetico, ha detto, per l’Unione europea, Ursula von der Leyen.  Tutto questo sta provocando allarme per i tanti cittadini occidentali e non solo, presenti in Ucraina. Sono sempre di più gli Stati che esortano i propri cittadini a lasciare l’Ucraina il prima possibile per il rischio di una guerra e di un’invasione russa. Dopo l’appello di Biden (via entro 24-48 ore), anche la Gran Bretagna, il Giappone e la Corea del Sud hanno invitato i connazionali ad abbandonare il Paese.

 

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