Roma Capitale

Cronaca/Incidente CasalPalocco, rinvio a giudizio per lo youtuber Matteo Di Pietro di Gianluca Maddaloni

di Gianluca Maddaloni

 

 

E’ stato disposto dal GIP di Roma il rinvio a giudizio per Matteo DI Pietro, l’udienza è stata fissata per il 27 febbraio 2024. Il giovane romano che lavorava sui social è stato protagonista lo scorso giugno dell’incidente che travolse uno Smart a Casal Palocco e che provocò la morte del piccolo Manuel Proietti di cinque anni, il ferimento della madre e della sorellina di appena due anni. Di Pietro era alla guida di una suv Lamborghini di grossa cilindrata nel momento in cui c’è stato lo scontro con la smart che è stata travolta. La super car, dal peso di più di due tonnellate e dalla potenza di 600 cavalli, al momento dell’impatto, procedeva a grande velocità in una stradina residenziale, dove il limite era di soli 30 chilometri orari. L’accusa è di omicidio stradale e lesioni personali gravi, nel processo si dovrà accertare le effettive responsabilità del ragazzo. Sembra, secondo le prime indagini della polizia, che i ragazzi stessero girando un video che aveva l’intento di dimostrare come sopravvivere dentro una macchina per più di 24 ore senza mai scendere. Le immagini girate all’interno della Lamborghini non sono mai state ritrovate, inducendo gli investigatori ad approfondire il ruolo degli altri passeggeri. Poco meno di un anno fa avevano pubblicato il video in cui restavano all’interno di una Tesla per più di 50 ore, portandosi ad un’estrema stanchezza fisica e mentale mettendo a rischio la sicurezza propria e degli altri. Proprio in questo video promisero che al raggiungimento di un certo numero di “mi piace” avrebbero replicato lo stesso format a bordo di una Lamborghini Urus. Matteo Di Pietro dopo l’incidente è stato sottoposto ai test di routine, riscontrando la positività ai cannabinoidi, pertanto è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari con il divieto di utilizzo di qualsiasi dispositivo elettronico. Sorgono dubbi su come dei ragazzi poco più che neopatentati abbiano potuto noleggiare una vettura così potente. A seguito di questi fatti i The Borderline hanno comunicato l’interruzione di tutte le loro attività online, perdendo definitivamente la loro fonte di guadagno generata da milioni di visualizzazioni. Il rinvio a giudizio di Di Pietro è un segnale forte che la giustizia non tollererà comportamenti irresponsabili alla guida. È un messaggio importante per tutti gli automobilisti, che devono essere consapevoli delle proprie responsabilità e delle conseguenze che possono derivare da una guida pericolosa.

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