di Andrea Maldi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump firma una disposizione, pubblicata nella serata di venerdì, con la quale scatta l’esenzione di dazi aggiuntivi su smartphone, pc, router e altri dispositivi elettronici, l’esonero vale per qualsiasi prodotto arrivato negli States dal 5 aprile o uscito dai magazzini nella stessa data. Su questi prodotti importati dagli Stati Uniti non verranno applicate le aliquote del 125% in vigore per gli altri beni provenienti dalla Cina.
Nel pieno dello scontro commerciale con il Paese asiatico, l’ordinanza di Trump è una manna dal cielo per aziende come Apple, Nvidia, HP, Dell, Microsoft e Samsung che producono gran parte dei componenti dei loro prodotti elettronici al di fuori degli Stati Uniti.
Il Financial Times sottolinea che a trarre maggiormente beneficio è il colosso del “melafonino” Apple, che concentra ancora in Cina la sua catena di rifornimento e, secondo gli esperti, circa il 90% degli iPhone sarebbe ancora made in China.
Secondo le stime di Counterpoint Research, società di ricerche che fornisce informazioni approfondite sui mercati tecnologici nel settore della telefonia mobile, le scorte di magazzino dei prodotti Apple negli Usa sarebbero sufficienti per 6 mesi. Se il Tycoon non avesse applicato la franchigia, i costi sarebbero stati destinati a salire di centinaia di dollari per ogni iphone con un inevitabile effetto sul prezzo finale. Senza dubbio la disposizione avrà un impatto positivo anche per gli acquirenti.
Il Whashington Post scrive che the Donald ha già fatto un favore a Apple durante il suo primo mandato, grazie ad una esenzione sui dazi ha fatto risparmiare 200 miliardi di dollari su iPhone, AirPods e Applewatch. Mentre altre aziende di settori diversi, non beneficiate dall’esclusione, sono state condannate a pagare cifre esose.
In una dichiarazione riportata dalla Cnn la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha affermato che “Il presidente Trump ha detto chiaramente che l’America non può contare sulla Cina per la produzione di tecnologie critiche, come semiconduttori, chip, smartphone, laptop. E’ per questo che il presidente ha assicurato migliaia di miliardi di dollari in investimenti negli Usa dalle principali aziende tech al mondo, Apple, Tsmc e Nvidia comprese. Su indicazione del Presidente, queste aziende si stanno adoperando per trasferire la loro produzione negli Stati Uniti il prima possibile”.
