Esteri

  Dopo l’immorale aggressione all’Iran, le macerie!/2

di Alberto Bradanini (*)

In verità, è sufficiente aprire gli occhi per accorgersi che la guerra è stata pianificata da Israele (lo stesso Marco il Biondo ha ammesso gli Stati Uniti sono intervenuti dopo che Israele aveva iniziato a bombardare) e che gli obiettivi sono i seguenti: a) frantumare il paese, farlo tornare all’età della pietra, come i sionisti hanno fatto a Gaza e stanno facendo in Cisgiordania a beneficio di Israele; b) distrarre il mondo in una guerra regionale per consentire a Israele di sbarazzarsi una volta per tutte dei palestinesi, a beneficio dell’espansionismo sionista; c) depredare le immense risorse energetiche iraniane, sottrarle alla Cina, indebolire il Sud Globale; d) produrre e vendere armi, sostenere il corso del petrodollaro, a beneficio dell’Impero; e) continuare a dominare il mondo in rappresentanza di quello 0,1%, per conto del 4,2% della popolazione statunitense rispetto a quella mondiale: una bilanciata distribuzione di ricchezza e potere su cui il resto del pianeta non ha nulla da obiettare, ci mancherebbe!

A proposito, entro un paio di giorni – lo stesso tempo che gli è stato sufficiente per mettere fine alla guerra ucraina – il citato presidente dal ciuffo color Crodino rivelerà al mondo le ragioni per le quali a Israele è consentito accumulare oltre 200 testate nucleari, mentre l’Iran non può disporre nemmeno di una decorosa difesa missilistica e di energia nucleare civile (sotto controllo internazionale, l’Aiea).

Qui di seguito, in ordine sparso, i rei confessi di una tragedia che ha tutte le caratteristiche per diventare una catastrofe colma di incognite: D. Trump e P. Hegseth, quest’ultimo Segretario alla Guerra (si chiama proprio così, da non credere!), la banda occulta dei documenti Epstein (quelli più compromettenti per la cricca al potere non vengono rivelati), pilotati dalle lobby israeliane (Aipac etc.) e dal Mossad con l’assistenza degli evangelici Usa (una setta cristiana che la scienza medica tiene sotto osservazione per la particolarità che hanno i suoi adepti di vivere senza valvole cerebrali); il partito repubblicano e quello democratico, due gocce d’acqua avvelenate; l’ossessione per la guerra di coloro che combattono sdraiati sui divani; i produttori di armi; gli alimentatori di esilaranti dibattiti teleserali; i think tank incaricati di redigere sofisticate enciclopedie belliciste; il complesso militare-industriale-tecnologico-hollywoodiano etc., col fucile puntato contro chi insiste a pensare con la propria testa; la cosiddetta intelligence (Cia, Mi6, Mossad etc.) e infine, in cima alla piramide, la hybris imperiale americana, un regime spietato che i semicolti si ostinano a chiamare democrazia.

Ora, se la guerra ucciderà migliaia di esseri umani, infliggendo enormi sofferenze ai sopravvissuti, a quelle anime inaridite dal vento cosmico non potrebbe importare di meno, mentre il popolo sovrano risulta tragicamente non pervenuto.

Affinché non vi fossero dubbi che il diritto internazionale è davvero morto, basta il ricordo di un ambasciatore israeliano, tale Gilad Erdan, che aveva fatto a pezzi la Carta delle Nazioni Unite durante una riunione dell’Assemblea Generale dell’ONU senza essere preso a pedate dagli inservienti. Del resto, le stesse costituzioni delle cosiddette democrazie vengono ormai utilizzate per incartare il pane.

Tralasciando quelle dei valvassori e valvassini europei, ombre di ombre, la nostra – notoriamente la più bella del mondo, un esempio così che viene in mente a caso – … dovrebbe “ripudiare la guerra (art. 11) come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, e via dicendo, mentre per misteriose ragioni (si fa per dire) il nostro governo è diventato cobelligerante dalla parte dell’Ucraina, senza che i nostri confini siano minacciati da qualcuno.

Giungono voci che anche la Costituzione degli Stati Uniti venga ora stampata in cartaceo pieghevole per impacchettare il pesce nei supermercati Walmart. Sebbene infatti in quel nobile documento sia statuito che è il Congresso, come si addice a ogni democrazia, a decidere sulle questioni che contano, il Caligola della Casa Bianca ha avocato a sé la prerogativa di imporre dazi a tutti i pianeti del sistema solare o dichiarare guerra persino agli abitanti della faccia nascosta della Luna.

Tra una partita a golf a Mar-a-Lago e un’altra nelle sue tenute scozzesi, tale anziano signore fintochiomato in crepuscolo cognitivo trova il tempo di bombardare 6/7 paesi, aggredire barchini di presunti narco-terroristi, sequestrare legittimi presidenti (N. Maduro), aggredire nazioni sconosciute al 99,9 % dei suoi cittadini (Yemen, Iran, Nigeria …), reclamare sovranità su paesi o porzioni di paesi cosiddetti alleati (Canada, Panama, Groenlandia), affamare Cuba, assistere Israele a trasformare Gaza in un immenso cimitero per costruirvi sopra una prigione distopica per i superstiti, sviluppare tecnologie per sorvegliare americani e stranieri, abbracciare ex terroristi tagliagole (al-Jolani), tutto per la maggior gloria dell’America e in vista di un meritato premio Nobel per la pace.

Davanti a tali raffinatezze politiche, giuridiche, etiche ed umane, i coraggiosi governi europei, in compagnia delle cosiddette istituzioni Ue, non si tirano certo indietro. L’emissione di balbettii corali costituisce un toccasana contro i conati di vomito che altrimenti ci soffocherebbero. Resta un mistero insoluto che donne e uomini di tale spessore siano alla guida di nazioni che – a parte violenze, aggressioni, guerre di ogni genere, colonizzazione e via dicendo, che è sempre bene ricordare! – hanno comunque lasciato qualche traccia positiva nella storia dell’umanità. Tralasciando valori oggi introvabili quali etica, giustizia sociale, empatia, pace tra i popoli (ci mancherebbe altro!), i menzionati signori sono genuinamente persuasi di possedere caratteristiche umane, del tipo ragione, intelletto, sensibilità, seppure con qualche inevitabile lacuna.

Per concludere, sotto l’ombrello protettivo dello Stato Canaglia più pericoloso del pianeta, oggi al guinzaglio dello Stato Ebraico, massacratore del popolo palestinese – lo Stato di Diritto, interno e internazionale, viene sostituito dalla Legge della Giungla, quella del più forte, di chi bombarda, uccide, massacra, tortura, distrugge, perché non trova nessuno sulla strada che dica … adesso basta! Ci sia a questo punto consentito di esprimere un dimesso desiderio, vedere lorsignori (si fa per dire) incrociare nel Mato Grosso brasiliano un gruppo di pugilatori occulti praticanti lo sport di prendere a sberle fino allo sfinimento tutti i primati di razza bianca capi di stato avanti con gli anni e un po’ sovrappeso. Che sogno ragazzi! Magra soddisfazione, si dirà, davanti a tante tragedie. Ci sono volte, tuttavia, che si vive anche di questo.

(*) Gia’ Ambasciatore a Teheran e Pechino

2 -fine

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