Cronaca

Emergenza maltempo su Piemonte e Valle d’Aosta, oltre 400mm di pioggia, neve abbondante, strade chiuse e black out

Ponti bloccati, esondazioni, viabilità difficile in molte zone del Piemonte, dove il rischio idrogeologico per la piena dei fiumi è rosso in oltre un centinaio di comuni, dopo una notte di piogge abbondanti. Il continuo aumento della portata del Po ha portato le autorità a chiudere l’accesso ai Murazzi a scopo precauzionale. Il fiume si mantiene comunque sotto i livelli di guardia, ma in costante crescita. In giro per il Piemonte si segnalano alcune criticità con chiusura strade ad Almese, Bricherasio, Buriasco, Castelnuovo Nigra, Cavour, Chiesanuova, Cuorgnè, Foglizzo, Frassinetto, Giaveno, Quincinetto, Ronco Canavese, San Pietro Val Lemina, Traversella, Valperga, Vestgnè. Al confine con il Piemonte gli accumuli pluviometrici da inizio evento perturbato stanno sfiorando i 500mm e la Dora risponde in Bassa Valle con un continuo aumento di portata, ora sulla soglia di pericolo. A Fontainemore l’esondazione del Lys sta provocando allagamenti e disagi in paese, con alcune chiusure stradali. La situazione dei corsi d’acqua è relativamente migliore in media e alta Valle, proprio perché l’intensità delle precipitazioni è tale da creare una situazione di omotermia con 0°C a 2500m e +1°C sul fondovalle, accompagnando i fiocchi quasi sul fondovalle ed evitando forti piogge in quota. A 2300m in Val di Rhemes si registrano accumuli di neve fresca fino a 150cm. In Valle d’Aosta si registrano abbondanti nevicate con accumuli che oltre i 2300m superano il metro sui settori orientali. Nella notte il limite delle nevicate si abbassato sensibilmente con l’intensificarsi delle precipitazioni ed è sceso anche sotto i 1000m su tratti delle vallate centro-orientali. Misurati 50m a 1800m nella Valle di Cogne. Neve copiosa naturalmente anche in Piemonte, in genere dai 1800-2000m di quota ma a tratti più in basso specie su VCO e Torinese, dove a tratti la neve si è spinta fin sotto i 1600m: in alta Valsusa nevica fino a 1300-1400m. Accumuli notevoli anche superiori al metro dai 2000-2200m, fino a mezzo metro dai 1800m; tantissima neve a Cervinia. L’ondata di maltempo ha colpito pesantemente anche la Liguria, soprattutto nel Ponente Ligure dove, nel savonese, è esondato il Bormida.
In Liguria, in provincia di Savona, sono chiuse due strade, la statale 29 del Colle di Cadibona a causa, appunto, dell’esondazione del Bormida in località Dego e la statale 334 del Sassanello a causa di un albero caduto nel comune sparso di Stella. Le squadre dei vigili del fuoco, comprese quelle del fluviale, sono impegnate nel soccorso di alcune persone rimaste all’interno di auto bloccate dall’acqua nei sottopassi.
Nell’Imperiese due frane si sono verificate poco dopo le 5 del mattino a causa dell’abbondante pioggia delle ultime ore. In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco. Altri smottamenti di più lieve portata si sono verificati a macchia di leopardo in diverse parti dell’entroterra imperiese. Sotto controllo la portata dei torrenti. Criticità si sono registrate anche nella Capitale.  Sono oltre cento gli interventi per il maltempo effettuati a Roma e provincia dai vigili del fuoco dalla tarda serata di ieri. Le zone più colpite sono quelle dei Castelli romani e del quadrante sud-ovest della Capitale. I pompieri sono intervenuti per richieste di insegne, alberi e rami pericolanti.

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