Esteri

Flotilla va avanti, Israele si prepara al blocco navale

 

Notte ad altissima tensione nelle acque davanti alla Striscia di Gaza, dove la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla sta navigando intenzionata ad arrivare a Gaza nonostante il ‘no’ di Israele e gli appelli a fermarsi. Le barche si trovano ora a meno di 145 miglia nautiche da Gaza. Per il momento, nonostante sia stato superato il limite delle 150 miglia nautiche di distanza, non è successo nulla. Si tratta del limite dove, nei mesi scorsi, sono state intercettate e fermate da Israele altre barche che tentavano di avvicinarsi a Gaza. E lo stesso limite dove venne fermata la nave che nel 2010 subì un attacco ravvicinato da Israele con 10 vittimePer ora nessuna barca della Flotilla è stata attaccata, ma ci sono stati nella notte sospetti avvicinamenti di barche, non identificate, che poi si sono allontanate.

“CONTINUIAMO A NAVIGARE”

“Mentre ci avviciniamo a Gaza, restiamo vigili mentre entriamo nell’area dove le precedenti flottiglie sono state intercettate e/o attaccate. Tenete gli occhi puntati sulla missione. Tenete gli occhi puntati su Gaza. Continuiamo a navigare senza lasciarci scoraggiare dalle minacce e dalle tattiche intimidatorie di Israele”. Lo ha scritto tre ore fa l’attivista Tony La Piccirella, a bordo della Global Sumud Flotilla sui social, postando un’immagine che mostra che le imbarcazioni si trovano ora a meno di 145 miglia nautiche da Gaza. Sui social ecco il racconto di Alessandro Mantovani, inviato dei Fatto quotidiano: “Mancano pochi minuti alle 7 e siamo a 140 miglia dalle costa della striscia di Gaza, la Flotilla sta proseguendo la sua navigazione. Io sono su Otaria, abbiamo avuto una notte agitata, a partire dalle 3 c’è la massima allerta. Sappiamo che la navi israeliane sono posizionate a 100-110 miglia dalla costa della Striscia, dalle 3.30 sono stati avvistate piccole imbarcazioni, si ritiene militari, che sono girate intorno alle barche che sono in testa alla Flotilla, in particolare ad Alma, la barca che guida la Flotilla e ospita Thiago Avila e diversi metti del direttivo”. Per qualche minuto alma hanno perso il controllo di Starlink, la rete internet, ma il Vhf ha continuato a funzionare, si procede ancora verso Gaza. Qui non risulta che siano arrivate comunicazioni formali delle forze israeliane che chiedono a qualsiasi titolo di fermarsi, ma sappiamo che l’intenzione è quella di intercettare le barche una per una, sono 43, abbordarle, portarle su una nave militare fino al porto di Ashdod e poi in carcere. Qui sono stati fatti lunghi training non violenti, la consegna assoluta è quella di non reagire a nessuna azione che dovesse compiuta dalla Marina o dalla polizia di Israele, andiamo avanti.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 11.36

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