Sono almeno 29.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione tre mesi fa: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 88 giorni di conflitto si registrano anche 204 caccia, 170 elicotteri e 476 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.293 carri armati russi, 604 pezzi di artiglieria, 3.166 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 110 missili da crociera, 201 lanciamissili, 13 navi, 2.206 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 93 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali. Questi numeri sono confermati anche dall’intelligence britannica: “Nei primi tre mesi” di quella che per Vladimir Putin è l’ “operazione militare speciale” in Ucraina, la Russia “ha probabilmente subito un bilancio di vittime simile a quello dell’Unione Sovietica durante i nove anni di guerra in Afghanistan”. E’ quanto si legge nell’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra, che indica “una combinazione di tattiche scadenti, limitata copertura aerea, mancanza di flessibilità” e un “approccio di comando” pronto a “rafforzare il fallimento e ripetere gli errori”.
