(Red) Il professor Galli, responsabile di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, torna a parlare di AstraZeneca, che in questi giorni sta di nuovo sollevando polemiche per le sue componenti di rischio, soprattutto per i giovani. Sono infatti finiti nel mirino, oltre che il vaccino nella sua composizione, anche e soprattutto la sua somministrazione alle fasce di popolazione più giovani, con i famosi open day che si sono svolti nel Lazio. “Si valuti se è necessario andare avanti con il vaccino AstraZeneca. Se non è così, si tolga in certe fasce d’età”. Il professor Massimo Galli si esprime così, a Cartabianca, sul vaccino AstraZeneca. Il farmaco è tornato sotto i riflettori per il caso di trombosi che ha coinvolto a Genova una 18enne. Alla giovane, in precedenza, era stato somministrato il vaccino. “Quanto è ancora indispensabile AstraZeneca per finire di mettere in sicurezza la popolazione? Non so, e non possono sapere con chiarezza, se i quantitativi previsti di questo vaccino sono indispensabili per chiudere l’operazione” di vaccinazione “e ridurre la circolazione del virus. Se questo si può ottenere con gli altri vaccini, farei a meno di dare” AstraZeneca “almeno alle giovani donne”, dice ancora Galli. “In ogni caso” il vaccino “si è attirato troppi patemi, a questo punto è anche una questione di qualità di vita e serenità delle persone. Si valuti se è necessario andare avanti con questo vaccino. Se non è così, si tolga in certe fasce d’età”, dice.
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