Il ministro Giorgetti è pronto a lasciare via XX settembre per andare a Bruxelles. “Preparatevi a fare senza di me”, avrebbe detto ad alcuni funzionari del ministero dell’Economia. Ma non dimissioni, solo un cambio di ruolo. Il retroscena lo racconta Repubblica: “La casacca da commissario non gli dispiace affatto. A Giorgia Meloni ha già offerto la sua disponibilità: meglio traslocare, fare da presidio all’interno della Commissione piuttosto che restare, come un bersaglio, al Mef. Ma la premier si è dimostrata fredda. Ha altri nomi in mente”. Fonti di Palazzo Chigi dicono: “Non si è fatto nessun ragionamento su Giorgetti commissario“. Giorgetti, dal canto suo, si sarebbe stancato degli attacchi dalla sua maggioranza: a partire dal Superbonus che per il ministro è stato “un mostro che ha distrutto la finanza pubblica” e ha dovuto contrastare le deroghe chieste dalla sua maggioranza. Poi l’ultimo contrasto sulla Spending review e i tagli ai Comuni che hanno avuto più risorse dal Pnrr. E il leader della Lega che dice? “Per Salvini perdere il ministro dell’Economia non sarebbe una tragedia, il leader della Lega sa che il ministero del Tesoro non porta consenso”. Ma sulle indiscrezioni e i maldipancia di Giorgetti, Salvini cerca di ridimensionare e gettare acqua sul fuoco. “Giorgetti stanco e pronto a lasciare? Fantasie. Il problema di certa stampa italiana, che poi perde copie nelle edicole, è che sovrappone i propri desideri alla realtà. Giorgetti sta difendendo i risparmi degli italiani”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, ospite di Agorà su Rai3, smentendo quanto riportato da Repubblica. Secondo il quotidiano il ministro dell’Economia avrebbe offerto a Meloni la disponibilità a lavorare nella nuova Commissione europea. In che “squadra” starà la Lega a Strasburgo? “Con il centrodestra, non saremo mai alleati con la sinistra, e con il bombarolo Macron”, ha continuato poi Salvini. “Spero che tutto il centrodestra italiano”, ha aggiunto, si comporti allo stesso modo. “Ovviamente non sosterremo mai Ursula von der Leyen o Mario Draghi come ipotetici presidenti della commissione europea”, ha concluso.
Dire
