“Ho già chiesto al partito di prendere provvedimenti, ovviamente non potevo essere a conoscenza” di quei fatti. La premier Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo, ha usato toni dirimenti a proposito dell’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia. “Come ho detto tante volte e ribadisco, penso che chi ha sentimenti razzisti, antisemiti o nostalgici abbia sbagliato la propria casa. Questi sentimenti sono incompatibili con Fdi, con la destra italiana e con la linea politica che abbiamo chiaramente definito in questi anni. Su questo non accetto che ci siano ambiguità. Anche perché penso che queste persone siano le migliori alleate di chi ci vuole male”, rimarca Meloni. “Da noi chi sbaglia paga“, dice Tommaso Foti. Ma senza fretta: la posizione di Flaminia Pace, protagonista suo malgrado dell’inchiesta di Fanpage sulla ‘Gioventù meloniana’, è in mano ai probiviri del partito. Ci vorrà un mese affinché si arrivi, forse, a una sanzione o a un’espulsione. Il conto è nella mani di Giovanni Donzelli e Arianna Meloni, la premier ha voluto che a occuparsene fossero due delle persone più fidate. Anche perché nel partito c’è il fuoco interno. “Chi sbaglia paga e deve essere messo alla porta. È il partito che deve ‘dimetterli’”, precisa Fabio Rampelli. Giura che lui era ed è diverso: “Nei lontani anni ’80 cacciavo ragazzi convintamente razzisti“. Intanto a lasciare è Elisa Segnini, capo segreteria della deputata di FdI Ylenia Lucaselli. “Non ho mai smesso di essere razzista e fascista”, rivendica nelle immagini registrate da Fanpage. Più che i probiviri, Rampelli vorrebbe la mano pesante subito. E invece per il momento è tutto rimandato. Assomigliano più a un’espulsione persino le dimissioni di Flaminia Pace dal Consiglio nazionale dei giovani. Davanti alle prime immagini di Fanpage, il 14 giugno, i dirigenti del Cng sgranano gli occhi. Convocano subito una riunione il primo giorno utile, lunedì 17. All’ordine del giorno c’è la richiesta di dimissioni di Flaminia Pace. Lei fa parte di una commissione tematica, ce ne sono centinaia, sono dei tavoli di lavoro in sostanza, non ha alcun ruolo di rappresentanza, ma le immagini in mezzo ai nostalgici del nazismo sono troppo. Vorrebbero cacciarla, ma è complicato. Le chiedono di dimettersi, lei ci pensa qualche giorno, poi accetta. Lo fa, scrive nero su bianco, “per salvaguardare il ruolo del Consiglio e di Gioventù nazionale”. Non si scusa né si pente. Nell’organigramma del movimento giovanile, consultabile sul sito, Pace non ricopre alcun ruolo. Responsabile del circolo pinciano. “Non so di cosa parla”, rispondono al telefono dalla sede di via Livorno, rimandando in via della Scrofa dove ha sede Fratelli d’Italia e, secondo il sito ufficiale, anche Gioventù Nazionale. “Non c’è nessuno– dicono dalla sede storica a due passi da Montecitorio- provi a richiamare la prossima settimana“. Più che il conto, un pagherò. “La mia più sincera e affettuosa solidarietà alla senatrice e amica Ester Mieli, vittima di frasi inaccettabili da parte di alcuni militanti di Gioventù Nazionale. Frasi che vanno contro i valori del nostro partito, fermamente radicati nei principi della democrazia, della libertà e del rispetto della dignità umana. Esprimo totale e ferma condanna verso ogni forma di razzismo e antisemitismo che sono da sempre agli antipodi dei valori a cui ho ispirato il mio impegno politico”. Lo scrive su facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
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