Giorgia Meloni è “in modalità rimozione. Di chi addirittura rimane così legata testardamente ai suoi errori e al suo racconto che non riesce più a ricollegarsi con la realtà. Non c’è possibilità di nessun recupero, perché se non parti dal presupposto che tu puoi fare un bagno di umiltà nel principio di realtà, e non lo fai, ti precludi ogni possibilità. Continuerà con la propaganda, col metterci la faccia, a raccontare che siamo il Paese dei record. Il che è preoccupante perché ha dichiarato che non prendono atto della sberla politica che hanno avuto al referendum, la prospettiva di continuare con questa modalità e ragionevolmente avremo dei mesi assolutamente inutili con un peggioramento complessivo”. Così il leader M5S Giuseppe Conte rispondendo ai cronisti in Transatlantico. Ma in Aula a Montecitorio Conte era stato durissimo con la Premier.
Pronti a sfida progressista, la manderemo a casa
“La smetta con le menzogne e con la propaganda, noi siamo pronti per la sfida progressista, abbiamo lavorato e la manderemo a casa. Con gli italiani”. Così il leader M5S Giuseppe Conte, intervenendo nell’aula della Camera dopo l’informativa della premier Giorgia Meloni. “La faccia ce la mette, la faccia tosta non le manca. Ci ha sfidato, ma se ci vuole sfidare noi abbiamo presentato tante proposte concrete”, ha aggiunto.
Meloni chiarisca presunte infiltrazioni in FdI
“Il problema è che” Giorgia Meloni “deve chiarire i rapporti e le presunte infiltrazioni in FdI. Quindi non solo il caso Delmastro, c’è l’inchiesta a Milano, ‘Hydra’, da cui filtrano alcune notizie. Lei non può continuare a rispondere ‘sono entrata in politica quando c’è stato il delitto Borsellino’. Non è sufficiente se sei responsabile di un partito. Non sei solo presidente del Consiglio, sei leader di un partito”. “Il caso Delmastro e alcune notizie che leggo come voi ci dicono che c’è un problema di presunte infiltrazioni che va chiarito, se sei leader di partito”.
Poi sulla politica estera.
Sveglia referendum non ha suonato, Italia in braghe tela
“Lei racconta una realtà mitologica, credo che la sveglia referendaria non abbia suonato a palazzo Chigi. Dice ancora, ‘faremo, diremo’. Lei ha un grande futuro alle spalle. Due numeretti: 4 anni, zero riforme. Continua a dire che ci metterà la faccia ma l’Italia si trova in braghe di tela”.
Complice genocidio e distruzione diritto internazionale
“Lei ancora oggi è completamente confusa, fa la critica a Sanchez. Ma qui non si tratta di scegliere tra Sanchez e Orban, deve scegliere la Costituzione. Nessuno osa contraddire il Capo ed è ancora più grave quando a non contraddire il Capo è la leader del G7. Se rimane silente e complice di fronte a Netanyahu, lei incoraggia un genocidio. Se di fronte a Trump dice ‘non condivido e non condanno’ lei contribuisce a distruggere il diritto internazionale”.
Red
