Politica

Governo: nominati sottosegretari ma resta nodo Consob, Giorgetti ‘fiducia in Freni, fare presto’

A un mese dall’esito del referendum sulla giustizia che ha terremotato esecutivo e maggioranza tra dimissioni e fibrillazioni interne ai partiti, Giorgia Meloni chiude la partita delle nomine andando a riempire le cinque caselle rimaste vacanti. Ad entrare nella squadra di governo sono il senatore di FdI Alberto Balboni che andrà alla Giustizia lasciando la presidenza della commissione Affari costituzionali del Senato; l’ex capogruppo di FI Paolo Barelli che si sposterà ai Rapporti con il Parlamento (delegando così le funzioni di presidente della Federnuoto al suo vice Andrea Pieri in ragione del temporaneo impedimento); la senatrice leghista Mara Bizzotto al Mimit nel ruolo lasciato scoperto dal collega di partito Massimo Bitonci; il vicesindaco di Palermo Giampiero Cannella che, in quota FdI, andrà alla Cultura al posto di Gianmarco Mazzi, promosso ministro del Turismo dopo le dimissioni di Daniela Santanchè; infine l’esponente di Nm, Massimo Dell’Utri, che sostituirà Giorgio Silli alla Farnesina.

Le cinque ‘new entry’ – nominate su proposta di Meloni, sentito il Consiglio dei ministri e con decreto del presidente della Repubblica – hanno giurato nelle mani della premier nella Sala dei Galeoni subito dopo il Cdm. Tra i presenti anche il vicepremier e segretario di FI, Antonio Tajani che ha poi pubblicato via social uno scatto del giuramento scrivendo: “L’azione del governo prosegue più forte che mai. Buon lavoro ai nuovi sottosegretari!”. Assente a palazzo Chigi invece l’altro vice di Meloni, Matteo Salvini, impegnato a Firenze per un sopralluogo al cantiere della futura stazione dell’Alta velocità ferroviaria. “Evidentemente non posso essere in Cdm. Ci sono le nomine dei sottosegretari che sono condivise – ha fatto notare il leader della Lega -, quindi le possono fare anche senza di me”. Nessuna intesa in maggioranza è invece ancora stata raggiunta sul dossier Consob. Ieri Meloni ha fatto sapere che “non si sta discutendo” della nomina del sottosegretario leghista all’Economia, Federico Freni, alla presidenza della Commissione. Per Salvini, però, quello di Freni resta “il profilo migliore”. Punto di vista condiviso anche dal titolare del Mef, Giancarlo Giorgetti: “Il giudizio su Freni non dovete chiederlo a me perché è il mio sottosegretario. Ho totale fiducia, ritengo che sia assolutamente bravissimo e competente – le parole del ministro -. Credo che il governo dovrà decidere a brevissimo per quanto riguarda la Consob e per quanto riguarda l’Antitrust, che scade il 4 di maggio. Il mio auspicio è che si faccia il prima possibile perché è giusto dare certezze al sistema”.

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