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Hamas ammette: “Ucciso il suo capo in Libano”

 

Hamas ha annunciato che il suo leader in Libano, Fateh Sherif Abu el-Amin, è stato ucciso in un attacco israeliano nel sud del Paese. Il gruppo afferma che anche alcuni membri della sua famiglia sono stati uccisi nell’attacco. Lo riporta il Times of Israel. L’Aeronautica militare israeliana ha poi reso noto di aver colpito la notte scorsa il complesso dell’ex scuola Abu Jafar Al Mansour, nel nord della Striscia di Gaza, al cui interno si trovava “un centro di comando e controllo” di Hamas. Il complesso, si legge in un messaggio pubblicato su Telegram dall’esercito israeliano (Idf), “è stato utilizzato dai terroristi per pianificare ed eseguire attacchi terroristici contro le truppe dell’Idf e lo Stato di Israele”. “Prima dell’attacco, sono state adottate numerose misure per mitigare il rischio di danneggiare i civili, compreso l’uso di munizioni precise, sorveglianza aerea e ulteriori informazioni di intelligence – conclude il comunicato -. Questo è un ulteriore esempio dell’abuso sistematico delle infrastrutture civili da parte dell’organizzazione terroristica Hamas in violazione del diritto internazionale. L’Idf continuerà ad operare contro Hamas in difesa dei cittadini di Israele”. Contemporanemente l’esercito israeliano ha compiuto una serie di azioni a Nablus, in  Cisgiordania, e nel vecchio campo Askar , dove si sono registrati  incidenti. Lo riferisce l’agenzia di stampa Wafa. Le forze israeliane hanno arrestato tre  uomini a Nablus, mentre due fratelli sono stati arrestati dopo che le  loro case erano state perquisite nel campo, riferisce Wafa. Le forze israeliane hanno arrestato due  uomini del campo di Qalandia, a nord di Gerusalemme, mentre hanno anche  preso d’assalto la vicina area del campo di Shu’fat e iniziato a  demolire le strutture.

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