“Attualmente non c’è alcun allarme, siamo sicuramente lontani da una pandemia”. Così Maria Rosaria Campitiello, capa del Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute, a Rainews24 sulla situazione hantavirus. “Parliamo di un virus che è molto diverso rispetto a quello del Covid, seppur più letale – ha spiegato Campitiello -. La differenza fondamentale sta nella contagiosità: è un virus a basso contagio, la sua principale trasmissione è attraverso gli escreti di roditori, quindi salive, urina, feci e solo in piccolissima parte per via aerea e interumana.Abbiamo sicuramente un periodo di incubazione piuttosto lungo, quindi è assolutamente giusto consigliare l’isolamento fiduciario proprio perché l’incubazione è lunga e potrebbero comparire sintomi, ma c’è anche da dire che da recenti studi la contagiosità sembra iniziare non in fase pre-clinica ma solo al momento dei sintomi”. Campitiello ha ribadito, come già fatto ieri, che “non presentano alcun sintomo” i quattro passeggeri di un volo Klm passato per Roma e sul quale per alcuni minuti a Johannesburg era salita una donna poi deceduta per hantavirus. I quattro, che stanno tutti bene, sono stati segnalati dal ministero della Salute alle Regioni Veneto, Calabria, Campania e Toscana, che da ieri mattina hanno attivato la sorveglianza attiva.
“Abbiamo una variante europea e una americana – ha proseguito Campitiello -, quella americana in particolar modo è molto aggressiva e colpisce direttamente i polmoni, con una possibilità di morte che in questa piccola variante va oltre il 30%. In quella europea, invece, che colpisce prevalentemente i reni, parliamo di un 10% di di letalità. Il Covid era meno letale ma più contagioso, quindi quando c’era il contatto con la persona affetta la possibilità di contagiarsi era molto ma molto più alta”. Per l’hantavirus “non esiste un vaccino, però esiste un test di diagnosi presente anche in Italia”, ha aggiunto Campitiello.
