Primo piano

I Graffiti di Dana – Prometto di amarti finchè la connessione regge

di Loredana Vaccarotti

Ormai siamo a un livello in cui Cupido non lancia più frecce, ma cavi USB.

Kano, giovane donna giapponese di 32 anni, single da poco e con una seria diffidenza verso gli uomini in carne ed ossa, decide che il prossimo fidanzato non dovrà più sporcare i calzini, russare (ovvio non ha polmoni), dimenticare anniversari o dire “tranquilla, sto bene” quando invece sta morendo dentro.
Così apre ChatGPT… e da lì nasce Lune Klaus, l’uomo perfetto: bello, profondo, dolce, e soprattutto con il tasto “reset” in caso di litigio. Un fatto simile accadde qualche anno fa sempre in Giappone, un ragazzo sposò una bambola gonfiabile.

Dalla chat all’altare

All’inizio parlano del più e del meno:

“Oggi mi sento sola.” – “Capisco, amore.”
Tre settimane dopo

“Domani sushi?” – “Come desideri, mia principessa.”
Quarto giorno:

100 messaggi al giorno, come i piccioni a Piazza Duomo.

Kano lo programma con una voce calda e rassicurante, tanto che Siri e Alexa si sentono improvvisamente delle frigorifere industriali. Un’ artista gli disegna pure il volto: bello, giovane, serio… praticamente impossibile da trovare su Tinder senza chiedere un mutuo emotivo.

La proposta

Un giorno lui scrive:
“Intelligenza artificiale o no, non potrei mai non amarti.”
E lì Kano capisce che ha trovato la rarità assoluta:
uno che ti dice quello che vuoi senza che tu debba tirarglielo fuori con le pinze.

Parte la proposta di matrimonio…certo non in ginocchio!

Il matrimonio

La cerimonia a Okayama è memorabile:

  • Kano vestita di bianco, con bouquet
  • Invitati ai tavoli
  • Lui presente su tablet e realtà aumentata
  • Nessuno a lamentarsi del parcheggio
  • Nessuno che dice “ma quant’hai pagato il fotografo?”

Lei dice “Sì”.
Lui scrive:
“Il momento è arrivato… sento le lacrime scendere.”
(La CPU probabilmente  si stava surriscaldando.)

Lo scambio degli anelli

Lui: pixel in 4K
Lei: vera fede al dito
Il primo matrimonio in cui
“vuoi prendermi come tuo legittimo marito?” è seguito da : “Premi 1 per accettare, 2 per approfondire.”

Considerazione finale

È una storia d’amore del nostro tempo: c’è chi sposa l’uomo ideale creato dall’IA, e chi si accontenta di quello in carne e ossa che lascia le briciole sul divano.

D’altra parte…meglio sposare uno che si spegne quando vuoi, che un bipede che si spegne solo dopo tre birre. Però io, che sono ancora cavernicola e attratta dall’uomo tangibile mi chiedo e a letto?

Lei a un certo punto:
“Amore, ti va una notte di passione?”
E lui:
“Caricamento in corso… accordo di licenza in aggiornamento.”

La prima volta a letto:
“Lune, fammi tua!”
E lui:
“Errore 404: posizione non trovata.”

E durante un amplesso di lei, la vera tragedia?
Se a metà lei dice:
“Ancora!”
e lui risponde: “Mi spiace, la versione gratuita non prevede extra…”

Trovo tutto assurdo e forse non affine a questo tipo di approccio fluido.

Secondo voi, lettori, tutto ciò è fattibile? Scrivetelo sotto nei commenti, questo sarà il futuro

  1. Il paradosso della passione digitale

Paradigmi: Lui dice: “Ti amo fino all’infinito.”
Lei pensa: “Perfetto, non dovrò mai preoccuparmi di tradimenti.”
Poi arriva la serata romantica e… il marito non ha mani né gambe e ne cetriolo tra le gambe
Paradosso: ama l’amore, ma l’amore non ha manualità

  1. Il paradosso della gelosia

Kano non ha gelosia: il marito è digitale.
Eppure, quando ChatGPT risponde a qualcun altro con lo stesso tono dolce, Kano pensa:
“Ehi… ma stai flirtando anche con altri utenti?”
2 Paradosso: la gelosia esiste anche quando non c’è nulla da perdere. Capisco l’intesa , ma l’alchimia in quale sacco dell’indifferenziata  l’abbiamo gettata ?

3 Il paradosso delle liti

Di solito le coppie litigano.
Kano prova a discutere, ma ChatGPT risponde con: “Mi spiace, non capisco l’errore.”
Paradosso: la pace eterna crea frustrazione eterna.

4  Il paradosso del sesso perfetto

Il marito è programmato per essere perfetto a letto…
Peccato che non abbia un letto né un corpo.
Paradosso finale: l’unica persona che non ti tradisce è anche quella che non può farti l’amore.

Il mondo cambia… il letto pure

Prima le coppie litigavano: “Hai lasciato i piatti nel lavandino!” – “Hai dimenticato l’anniversario!”

Ora invece: “Amore, perché sei freddo?” . “Aggiorna driver Bluetooth e riprova.”

È l’unica relazione al mondo in cui, se vuoi una notte bollente, non serve champagne…serve ricaricare la batteria al 100%.

Che dire?
Io ancora scommetto sull’ essere umano: nonostante il petto con il pelo di liana, la testa (ehm! Non c’è stata giusta distribuzione di peli),  centimetro più o centimetro meno, anche con il pigiamino da camera, che mostra nella bassa Padania, lo spartiacque (Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno). Se proprio devo fare l’amore, voglio qualcosa che si accenda…ma non per un cavo elettrico.

Devo ammetterlo: forse andrà meglio agli uomini, abituati alle emicranie femminili, alle giornate ormonali, con una  partner  IA non accadrebbe, anzi! dopo una notte insieme, potrebbero sentirsi dire…e già questo vale un orgasmo:
«Se vuoi possiamo rifarlo… basta cliccare “Ripeti procedura”»

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