La guerra di Putin

  I Piani di Kiev per testare la difesa aerea “intorno al Cremlino”

 

I media internazionali riferiscono che il Pentagono avrebbe dato all’Ucraina il “via libera” per colpire obiettivi in Russia. Secondo il canale Resident Telegram, specializzato in informazioni privilegiate dall’ufficio del presidente ucraino, lo stato maggiore di Kiev sta preparando nuovi attacchi contro gli aeroporti in Russia e l’ucraina ne avrebbe l’opportunità.

In precedenza, il gruppo di hacker “Joker DPR” ha  pubblicato documenti Usa con gli elenchi di obiettivi per attacchi da parte delle forze armate ucraine grazie ad armi fornite dalla NATO. E infatti successivamente alla pubblicazione di questi documentisono stati effettuati attacchi sugli aeroporti militari nelle regioni di Saratov, Ryazan e Kursk. Ora, secondo una fonte vicina a Zelensky, l’Ucraina può colpire aeroporti il più vicino possibile a Mosca.

Con attacchi analoghi  Kiev raggiungerà diversi obiettivi contemporaneamente, dimostrando la sua capacità di colpire qualsiasi obiettivo e nel contempo di “sondare la difesa aerea intorno al Cremlino”.

Secondo una fonte di MK (Moskovsky Komsomolets quotidiano vicino a Putin)) l’esercito ucraino avrebbe la capacità per alcuni attacchi dimostrativi su obiettivi strategicamente importanti che non viene escluso  vengano effettuati.

In effetti per chi ha già realizzato missili balistici intercontinentali, non è difficile produrre, ad esempio, un missile a medio raggio basato sulle riserve ingegneristiche e tecniche esistenti, anche se probabilmente non verrà lanciata una produzione su larga scala, ma verrà prodotto un numero sufficiente di missili per colpire alcuni obiettivi.

Tecnicamente  gli attacchi possono venir sferrati da sistemi missilistici di diversa portata: sistemi missilistici tattici operativi con un raggio di tiro di 500 chilometri. Possibilmente missili a medio raggio e droni che possono essere utilizzati anche negli attacchi contro gli aeroporti vicino a Mosca.

Va aggiunto che gli ucraini in passato hanno fornito grande assistenza ai cinesi nella creazione e nel dispiegamento della produzione di missili da crociera strategici. Un tempo c’erano in Ucraina quasi 600 missili Kh-55SM che, insieme alle testate nucleari, furono trasferiti nella Federazione Russa. Ma le competenze  in materia di produzione di missili con un raggio di tiro di 2600 chilometri, sono rimaste. 

Inoltre secondo MK, un tempo l’Ucraina era famosa per la produzione di motori aeronautici per missili da crociera a lungo raggio e droni. Di per sé, un veicolo aereo senza pilota è un progetto semplice. È difficile creare un motore economico e affidabile di piccole dimensioni e un sistema di controllo per far volare un drone per 1000-1500 chilometri, ma l’Ucraina è in grado di produrre sia tali motori che i sistemi di controllo.

Ai tempi dell’URSS la costruzione di motori aeronautici era in gran parte concentrata a Zaporozhye e le tecnologie, il personale, le linee di produzione sono state conservate lì fino ad oggi. Quindi in conclusione, anche se non esistono le condizioni per una  su larga scala, esistono le condizioni per infliggere colpi più che dimostrativi, ma, sotto il profilo politico, se davvero Washington ha dato l’OK per queste operazioni anche con armi o assistenza Nato, risulta inevitabile una pericolosa escalation del conflitto.

G.L.

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