La guerra di Putin

I russi si riprendono 10 insediamenti nella Regione di Kursk, Kiev in difficoltà anche sul fianco sinistro della Regione di Kiev

 

Le forze russe hanno liberato circa 10 insediamenti nella regione di Kursk, occupata in parte dall’esercito ucraino ad agosto. Lo annunciano i vertici dell’esercito russo, come riporta la Tass.  Intanto la situazione sul fianco sinistro delle truppe ucraine nella regione russa di Kiev è peggiorata in seguito ad un assalto lanciato dalle forze di Mosca: lo riporta il canale Telegram indipendente Deepstate, citato da Ukrainska Pravda. Secondo il media, i russi hanno iniziato le operazioni d’assalto traghettando veicoli corazzati prima attraverso il fiume Seim e poi attraverso fiumi minori. Gli specialisti del progetto DeepState hanno anche registrato il movimento di una colonna corazzata russa da Korenevo in direzione di Snagosti, nonché combattimenti in quest’ultima località. Va detto poi che nella notte tra martedì e mercoledì le forze russe hanno lanciato sull’Ucraina nove missili e 25 droni kamikaze, 20 dei quali sono stati abbattuti dalla difesa aerea di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l’Aeronautica militare ucraina, aggiungendo che i rimanenti cinque droni sono stati persi sul territorio ucraino. Non sono stati segnalati morti, feriti o danni. I russi hanno lanciato un missile balistico Iskander-M dalla regione di Krasnodar, due missili antiaerei guidati S-300 dalla regione occupata di Donetsk e sei missili antiaerei X-31P dallo spazio aereo sul Mar Nero. La difesa aerea ucraina è intervebnuta nelle regioni di Kiev, Kherson, Cherkasy, Sumy, Dnipro e Poltava.

Related posts

Prigozhin a Bakhmut, una storia che rischia di offuscare la stella dell’ex cuoco di Putin

Redazione Ore 12

Ex ufficiale dell’intelligence francese esorta a non sottovalutare la Russia

Redazione Ore 12

Ucraina, ministro Difesa: “Siamo un membro ‘de facto’ dell’alleanza Nato”

Redazione Ore 12