La guerra di Putin

L’ultima zampata del vecchio Joe, da Kiev missili sulla Russia

di Giuliano Longo

Joe Biden ha autorizzato l’Ucraina a utilizzare missili forniti dagli Stati Uniti per colpire in profondità la Russia con missili ATACM.

La decisione di consentire arriva mentre Putin starebbe posizionando truppe nordcoreane lungo il confine settentrionale dell’Ucraina per riconquistare il  territorio russo di Kursk  conquistato dagli ucraini. La prima reazione dell’Ucraina alla tanto attesa decisione degli Stati Uniti è stata accolta a Kiev con una certa cautela e ai funzionari di Zelensky è stato vietato ci commentare la notizia.  Zelenskysi è invece limitato ad affermare che  “gli  attacchi non si fanno con le parole, Queste cose non si annunciano. I missili parleranno da soli– aggiungendo – Questa è la risposta a tutti coloro che hanno cercato di ottenere qualcosa con Putin attraverso colloqui, telefonate, abbracci e pacificazioni”. Un evidente attacco non solo alle future scelte di Trump,  ma anche una frecciata  al cancelliere tedesco Olaf Scholz, che venerdì a parlato telefonicamente con Putin.  Da mesi Zelensky e molti dei suoi sostenitori occidentali premono su Biden affinché consenta all’Ucraina di colpire obiettivi  più  all’interno della Russia con missili forniti dagli Stati Uniti, affermando che il divieto degli Stati Uniti ha reso impossibile per l’Ucraina tentare di fermare gli attacchi russi alle sue città e alle sue reti elettriche. La dichiarazione di Zelensky è arrivata poco dopo aver pubblicato un messaggio di cordoglio su Telegram in seguito all’attacco russo a un edificio di nove piani in cui sono morte almeno otto persone nella città settentrionale di Sumy, a 40 chilometri dal confine con la Russia. E dopo che la Russia aveva lanciato un massiccio  attacco con droni e missili, descritto da Kiev come il più grande degli ultimianni, che ha ancora una volta colpito le infrastrutture energetiche ucraine aumentando, già gravemente provate  in vista dei rigori invernali.  Evidentemente Biden non ha dato credito alle precedenti dichiarazioni di Putin il quale aveva avvertito che Mosca potrebbe fornire armi a lungo raggio ad altri per colpire obiettivi occidental,i se gli alleati della NATO permettessero all’Ucraina di usare le proprie armi per attaccare il territorio russo. La notizia della decisione di Biden, a soli due mesi dall’insediamento di Trump,  è arrivata dopo i suoi incontri degli ultimi due giorni con i leader di Corea del Sud, Giappone e Cina.  Interrogato sulla decisione, il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterresha detto ai giornalisti che la posizione delle Nazioni Unite è quella di “evitare un deterioramento permanente della guerra in Ucraina. Vogliamo la pace, vogliamo una pace giusta”,ha detto Guterres domenica prima del summit a Rio de Janeiro senza fornire ulteriori dettagli. Tuttavia la fornitura complessiva di missili ATACMS è già scarsa e molti alPentagono si stanno chiedendo se gli Stati Uniti saranno in grado di fornirne a sufficienza a Kiev, mentre  da parte ucraina si sostiene  che anche qualche attacco più in profondità all’interno della Russia costringerebbe Mosca a cambiare schieramenti e a spendere più risorse. La decisione di Biden ha suscitato  preoccupazione fra gli esperti di cose militari d, britannici e francesi  che stanno discutendo sulle probabili reazioni di Mosca. Infatti  per colpire in profondità la Russia sono necessari i dati della costellazione di satelliti della NATO,e gli ufficiali della Alleanza devono inserire le assegnazioni di volo per colpire gli obiettivi in Russia. Quindi la reazione di Mosca potrebbero comportare  la prospettiva di colpire obiettivi sul territorio dei paesi della NATO o nelle  acque al di fuori della Alleanza dove si trovano i contingenti americano, britannico e francese.
Gli Stati Uniti, ad esempio,  hanno recentemente aperto una base a Redzikowo (Polonia)per la difesa missilistica che è considerata  uno dei principali punti strategici all’est  per effettuare la ricognizione tecnica del territorio dell’Ucraina e delle regioni occidentali della Federazione Russa.
Il Berliner Zeitung  scrive che la Russia può rispondere agli attacchi in profondità nel suo territorio con “incendi doloso delle strutture dell’Alleanza Nord Atlantica in Europa o attacchi diretti alle infrastrutture della NATO”. In particolare, viene presa in considerazione la maggiore probabilità di attacchi alle basi militari sul territorio dei paesi dell’UE. Il magnate Elon Musk, ormai consigliere fidatissimo di Trump, con  la sua rete Starlink di satelliti fondamentali nelle azioni dell’esercito ucraino,  sostiene seccamente che “Il problema è che la Russia risponderà in modo speculare. I liberali (i Democratici) amano la guerra”.
Il figlio del presidente eletto  Donald Trump Jr. ha invece reagito in modo molto più duro nei  confronti, definendo “imbecilli” irappresentanti della Casa Bianca.
La stampa russa dà invece per scontata la decisione di Biden che  era prevista da tempo e non rappresenta una sorpresa per il Cremlino, anzi  è una conseguenza logica delle forniture militari dell’Occidente sempre più sofisticate, ma la stessa stampa adombra  anche i rischi di una possibile guerra nucleare.  Infatti i missili ATACMSsono in grado di colpire bersagli a una distanza di circa 300 km, mentre la gittata degli Storm Shadowbritannici varia dai 250 ai 560 km sono già stati trasferiti in Ucraina. Ciò significa che, secondo le mappe elaborate dal britannico Miliary Chronicle,   le modifiche a lungo raggio sono in grado di raggiungere città come Kursk, Voronezh, Lugansk, Donetsk e altre, per non parlare del territorio della Crimea.  Se viene invece venisse dato il via libera all’uso di Storm Shadow con una portata fino a 560 km, la situazione appare diversa poiché potrebbero venir colpite Mosca, Ryazan, Volgodonsk (con centrali nucleari), Volgograd, Elista, Sochi con Novorossijske altre città si trovano nella zona interessata. Pur mancando, per ora, le reazioni ufficiali del Cremlino, il quotidiano moscovita Pravdasi chiede  cosa cambierà ai fini del conflitto in corso.  La difesa aerea russa ha già abbattuto i missili americani nelle zone di confine e continuerà a farlo. L’autorizzazione ad attacchi missilistici in profondità quindi non cambierà l’esito delle ostilità, come noto anche negli ambienti del Pentagono e della NATO.Il noto blogger militare russo “Older Edda” scrive “ I colpi nella fase iniziale causeranno un certo effetto psicologico in coloro che li subiranno per la prima volta, poi si adatteranno ad essi e neutralizzeranno il più possibile la minaccia. C’è un altro aspetto, e sta nel fatto che ora le condizioni per la resa dell’Ucraina, anche se si chiameranno “negoziati di pace”, diventeranno ancora più difficili di prima del primo attacco.”La diffusa considerazione della mossa è che Bidenstia  preparando Trump al fallimento ucraino se la nuova amministrazione entrante non manterrà questa decisione.  Ma è altrettanto evidente che si allontana ogni prospettiva se non di pace, almeno di congelamento del conflitto spingendo Mosca a chiudere la partita con la sconfitta u sull’Ucraina, intensificando l’offensiva già in corso lungo le linee del fronte. Evidentemente Biden ritiene che ciò non avverrà e che il prolungamento del conflitto giovi a Zelensky che si aggrappa alla occupazione del territorio russo di Kursk (con tanto di coreani al fronte) per migliorare, se non ribaltare la sua posizione nei confronti dell’Occidente. Pertanto, se non si troverà un punto di mediazione soprattutto fra Washington e Mosca,  il conflitto potrebbe durare per anni ai confini di una Europa non così convinta di vincere.

aggiornamento guerra di Putin ore 11.05

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