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Il Paese dei Cammini, l’Italia e il fascino del turismo “lento”

di Sara Valerio

 

La torrida estate del 2024 si avvia al termine e delle vacanze rimane solo una lontana eco. Secondo una ricerca di Federalberghi si stima che siano stati 36 milioni gli italiani in viaggio, di cui il 90% in Italia. La Toscana, Emilia Romagna, Sicilia, Puglia, Campania, Trentino Alto Adige e Sardegna sono risultate le regioni più apprezzate. Circa l’80% ha preferito andare al mare, il 13,1% in montagna, laghi e località termali e solo il 3,3% nelle città d’arte.

Tra le scelte più “coraggiose” cresce il numero di coloro che hanno deciso di dedicare le proprie vacanze a intraprendere un cammino, a favore di un turismo lento e sostenibile, fatto di pochi bagagli e molto spirito di avventura. Nonostante le sfide, i dati indicano un crescente interesse sia da parte dei camminatori italiani sia di quelli stranieri.

Nel 2023 i cammini in Italia hanno registrato numeri record. Secondo il dossier della casa editrice Terre di Mezzo, sono stati circa 150mila i viaggiatori “zaino in spalla”, in gran parte donne. I “testimonium” distribuiti (certificati che spettano a chi completa un cammino) risultano 57.600, con un incremento del 75% rispetto al 2022 e per la prima volta, le credenziali (i “passaporti dei pellegrini”) hanno superato la simbolica quota di 100mila (101.419, +24,5% sul 2022). Considerando però che una parte dei turisti non le richiede, si stima che almeno 148mila persone si siano messe in viaggio (+20,3%).

A questo si affianca il moltiplicarsi dei cammini in Italia: 92 quelli ufficiali. Nel 2017 quelli più strutturati, che avevano e distribuivano la credenziale erano solo 6 e il totale delle credenziali 17.988. Crescono in popolarità il cammino di Oropa in Piemonte, il Materano, quello di San Benedetto nel centro Italia, di San Jacopo in Toscana, il Cammino minerario di Santa Barbara (Sardegna) e le Vie Francigene di Sicilia. Stabile la Via Francigena e in calo la Via degli Dei che percorre i sentieri dell’Appennino da Bologna a Firenze.

Tra i camminatori le donne sono più numerose (57%) degli uomini (43%), una situazione rovesciata rispetto a cinque anni fa quando la quota femminile era al 47%; il 27% ha percorso già 2 cammini, il 24% tre o più. Nel corso dell’ultimo anno c’è chi ha camminato tra i 50 e i 100 giorni (12%) e chi oltre i 100 (9 %). Uno su tre ama viaggiare in solitaria, il 69% in compagnia; il 66% percorre tutto l’itinerario (magari scegliendone uno breve), il 23% solo alcune tappe, il 9% lo completa in più riprese.

Un terzo dei viaggiatori è spinto da motivi religiosi o spirituali, ma dietro la scelta di intraprendere un cammino emerge anche il desiderio di stare bene, conoscere i territori e le persone, approfondire la cultura, vivere in mezzo alla natura e fare attività fisica.

La stagione preferita è quella che va da aprile a ottobre con una flessione tra giugno e luglio, dovuta alle alte temperature. I viaggiatori hanno generato un indotto di almeno 1,35 milioni di pernottamenti: il 47% ha speso una somma tra i 40 e 50 euro al giorno.

Nel 2024 è stato pubblicato da Terre di Mezzo il primo “atlante” dei Cammini italiani, scritto in collaborazione con Cammini d’Italia, la più importante community di camminatori online, con una raccolta di 100 itinerari, dai più noti come la via Francigena, ai migliori da fare fuori stagione (in Puglia, Sicilia e Sardegna), a quelli spirituali, da San Benedetto a San Francesco. In attesa di sapere quali saranno i dati di quest’anno non ci resta che cominciare a preparare lo zaino e a programmare il prossimo viaggio.

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