“Non portate l’umanità alla rovina. Si mettano in atto veri negoziati e si ascolti il grido disperato della gente che soffre”. Così, dopo la recita del Regina Caeli, il papa ha rinnovato l’appello ai governanti per il cessate il fuoco in Ucraina. “Lo spirito mondano – ha poi aggiunto il Pontefice – preme perché ci concentriamo solo sui nostri problemi e interessi, sul bisogno di apparire rilevanti, sulla difesa strenua delle nostre appartenenze nazionali e di gruppo. Lo Spirito Santo no: invita a dimenticarsi di sé stessi e ad aprirsi a tutti. E così ringiovanisce la Chiesa. Stiamo attenti: Lui la ringiovanisce, non noi. Perché la Chiesa non si programma e i progetti di ammodernamento non bastano”. Così papa Francesco nell’Omelia della messa per la Domenica di Pentecoste. “Lo Spirito ci libera dall’ossessione delle urgenze e ci invita a camminare su vie antiche e sempre nuove, quelle della testimonianza, della povertà, della missione, per liberarci da noi stessi e inviarci al mondo”. Al termine del Regina Caeli recitato in piazza San Pietro, papa Francesco ha espresso “vicinanza ai pescatori” che “a causa dell’aumento del costo del carburante rischiano di dover cessare la loro attività”. “E la estendo a tutte le categorie di lavoratori gravemente penalizzate dalle conseguenze del conflitto in Ucraina”, ha aggiunto.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 10.59
