di Gianfranco Piazzolla (*)
Erich From sosteneva che per raggiungere un livello accettabile nell’arte di vivere bisognava volere una sola cosa “la purezza del cuore”citando in un suo famoso libro “da avere a essere” Soren Kierkegaard dal quale si ispirò in tal senso.
Intendeva quindi che l’uomo nella sua interezza mira all’oggetto della propria scelta e dedica tutte le sue energie al conseguimento dell’obiettivo che si era prefissato.
In genere ci vengono in mente nobili obiettivi ma non sempre sono tali anzi, sempre meno rispetto a quel tempo di pace che susseguì alla seconda guerra mondiale.
Dopo guerre su guerre dalla comparsa dell’uomo in poi abbiamo capito che in fin dei conti l’uomo stesso è lo specchio dell’universo non solo per anima e materia ma anche per l’atroce furore e le calma piatta che si alternano proprio come i fenomeni nell’immensità sopra la nostra testa.
Il tutto si riassume nella vita, dove puoi nascere in tempo di pace, nel posto giusto al momento giusto oppure nascere nell’inferno dell’inettitudine, della guerra, della fame e sicuramente nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Di fatto da tutto ciò emerge una verità assoluta “L’essere umano è l’animale, o ancor meglio la bestia, meno intelligente e più inutile di questo pianeta che gira nel vuoto universale e che prima o poi si spegnerà con tutto il suo corredo di vita e di meravigliosa natura.
Viene quindi pensato a cosa serve tutto questo e perché coloro che promuovono le guerre mandano altri a morire ammazzando gente qualunque che della guerra non ne vuol sentire nemmeno parlare.
I bambini nella loro innocenza scrivono nei loro temi scolastici anche questo “Perché non si ammazzano tra di loro quelli che si minacciano di guerra?”
E’ dovere dei cittadini difendere con saggezza la propria storia, terra e cultura difendendo e migliorando in tal modo la propria esistenza non basata sullo scontro a prescindere ma sulla coscienza collettiva e sulla lungimiranza.
Quando si parla a vanvera di fascisti, comunisti e tanto altro lo si fa tanto per dare fiato alla bocca.
La memoria non significa vedere fascisti o comunisti dappertutto perché se è per questo si potrebbe anche dire che è ancora colpa degli egiziani se esistono gli schiavi nel mondo di oggi.
Sappiamo tutti che non è così ma si insiste a dire sempre le stesse inutili cose.
Sebbene il nazismo, il fascismo e il comunismo sovietico abbiamo rappresentato il peggio come ferocia, atrocità e totalitarismo ed abbia espresso i peggiori dittatori di sempre che sono tre e nemmeno vale la pena rinominarli, occorre ricordare che dagli errori ci si può difendere fino a un certo punto e la memoria non arriva mai tanto lontana proprio perché scordarsi per tornare all’errore fa parte del genere umano, m non da dopo la seconda guerra mondiale, da sempre.
Sarebbe quindi utopico dire che esiste qualcosa di perfetto, come una società, una nazione o una singola persona.
Ognuno affronti il suo destino ma si ricordi sempre che le libertà, nei secoli, si sono sempre sciacquate nel sangue e che comunque vale la pena per qualsiasi saggia persona combattere affinchè ognuno di noi possa esprimere le proprie idee e anche se non siamo d’accordo gli uni con gli altri con quelle idee trovare un dialogo e risolvere i problemi perchè la vita non è infinita e il mondo può fare tranquillamente a meno di tutti noi, compresi capi di stato e dittatori.
(*) Presidente Confimprese Viterbo e componente Giunta Esecutiva ConfimpreseItalia
