Economia e Lavoro

Imprese, confronto aperto sui contratti e come renderli in linea con la legalità

Landini, al lavoro su contratti e relazioni industriali

“Abbiamo condiviso che l’obiettivo di contrastare i contratti pirata è importante, sia per tutelare le condizioni di chi lavora, sia per permettere alle imprese di giocare su una competitività che sia sulla qualità, sugli investimenti e non sulla riduzione dei costi”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro nella sede di Confapi con i sindacati sulla contrattazione, spiegando che “dentro questo schema, abbiamo definito quattro temi su cui approfondire il confronto: rappresentanza, misurazione della rappresentanza (elezione delle Rsu e dei rappresentanti della sicurezza), il tema degli assetti contrattuali e quindi del ruolo del contratto rispetto alle questioni salariale, con una reale difesa del potere d’acquisto, e le questioni che riguardano la salute e la sicurezza. Avremo a marzo un di approfondimento di questi incontri per avere poi successivamente una verifica politica e capire se ci sono le condizioni per andare a un vero e aggiornamento di queste tematiche”. Landini ha spiegato che “abbiamo affrontato insieme e condiviso la necessità che venga bloccata l’intenzione politica, che vediamo crescere, di fare confusione tra ciò che è azienda artigiana e ciò che è azienda industriale e allo stesso tempo abbiamo condiviso la necessità di un approfondimento sul tema delle politiche industriali, a partire dagli investimenti che servono per tutti i processi di innovazione tecnologica e digitale, anche per introdurre un concetto di condizionalità: pensiamo che gli investimenti pubblici non possono essere dati a pioggia a tutte le imprese a prescindere da come si comportano, da quello che fanno, da come rispettano i contratti e dagli investimenti che fanno. Su queste questioni siamo pronti anche a formulare delle proposte, sia da condividere anche con altre associazioni sia da far arrivare al governo”.

“Adesso – ha concluso Landini – bisogna lavorare nel merito. Lì verificheremo se ci sono le volontà di arrivare a questi miglioramenti. Oggi pomeriggio incontreremo anche l’associazione delle cooperative, abbiamo già avuto incontri con Confindustria e Confcommercio. Anche se su tavoli distinti, questo è un lavoro arrivare ad intese sulle relazioni sindacali, per far crescere e migliorare le condizioni di chi lavora”

 

 

Lavoro: Fumarola, unire le forze con imprese su emergenze

 

Quello tra Confapi e i sindacati è stato “un incontro molto positivo. È importante ritrovarsi a ragionare su degli elementi che tengono insieme le esigenze delle organizzazioni, come il tema della rappresentanza, della contrattazione, della salute e della sicurezza. È un percorso che abbiamo riavviato perché con Confapi avevamo delle relazioni solide, e penso che vada a maggior ragione reso strutturale. I temi che dobbiamo affrontare e le emergenze che interessano il nostro Paese sono tali che necessariamente bisogna unire le forze”. Così la segretaria della Cisl Daniela Fumarola al termine dell’incontro nella sede nazionale di Confapi, con Cigl, Cisl e Uil. “Lavoreremo su tavoli tematici – ha spiegato Fumarola – per poi trovare la sintesi in una plenaria, dalla quale poi partiranno delle azioni concrete non solo tra di noi in termini di relazioni sindacali e relazioni industriali ma anche nei confronti del governo”.

 

Bombardieri, con Confapi e sindacati al lavoro contro dumping contratti

 

“C’è un dato comune che mette insieme Cgil, Cisl e Uil e Confapi: che i contratti pirata e il lavoro fatto da alcune associazioni datoriali e da alcune organizzazioni sindacali in dumping mettono in discussione la dignità del lavoro. Non riguardano soltanto i salari e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, ma mettono in discussione la qualità del sistema di relazione industriale in questo paese”. Così il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri al termine dell’incontro nella sede di Confapi con Cgil, Cisl e Uil. “Sono un danno anche per le aziende e quindi c’è un’intesa da sviluppare e mettere in pratica per fare degli accordi che siano in grado di distinguere i buoni contratti da quelli che vengono fatti soltanto per sfruttare i lavoratori e i lavoratrici e fare concorrenza reale alle aziende”, ha spiegato. Poi sul nodo irrisolto del salario minimo: “Dobbiamo credere nei buoni contratti e nel fatto che il salario minimo non serve se c’è un riconoscimento dei contratti maggiormente rappresentativi”, a “finché si dà spazio a contratti pirata, firmati da associazioni datoriali inesistenti e da organizzazioni sindacali farlocche, è chiaro che il salario minimo è una risposta. Se noi riconosciamo che in questo Paese ci sono contratti che vengono firmati dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni datoriali maggiormente rappresentativi e prendiamo il livello di entrata di questi contratti, i valori del salario minimo vengono superati”. “Io continuo a dire che in questo Paese noi dobbiamo valorizzare i contratti, perché il salario minimo da la paga oraria a un contratto ha dentro tante cose che il salario minimo non ha: diritti, tutele, sanità, previdenza, welfare, salari. Quindi noi lavoriamo per arrivare al contratto come elemento di democrazia economica in questo Paese”, ha aggiunto.

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