Un esempio di sano giornalismo e professionalità
di Vittorio Esposito
Il 4 febbraio 2023 moriva a Roma, nella casa dove era nato nel 1940, il giornalista Mauro De Vincentiis esperto di informazione, comunicazione e uffici stampa, esperienza acquisita “sul campo” (è stato per anni Capo Ufficio Stampa italiana, responsabile Documentazione e Studi e Direttore degli House Organ dell’Alitalia) che si è sempre dedicato con passione alla professione giornalistica e alla tutela del lavoro giornalistico negli Istituti di categoria.
I colleghi della redazione di ORE12 e quelli del “Gruppo Gino Falleri” e del “GUS Lazio”, presieduti da Roberto Rossi, nel primo anniversario della sua scomparsa, vogliono icordarne la professionalità e l’insegnamento con le parole pronunciate al suo funerale nella Chiesa di San Gioacchino in Prati dal parroco Padre Pietro Sulkowski C.SS.R.: “Mi piace pensare così a Mauro: uomo giusto, generoso, vero, sincero, che sapeva lottare fino alla fine, perché credeva nella vita. Perché credeva tanto in ciò che faceva e considerava il suo lavoro non tanto come una professione, ma come una missione. E noi sappiamo che la vita piena e realizzata si manifesta nell’amore e nella passione verso ciò che si è scelto come fondamento della vita. Mentre riflettevo in questi giorni sulla vocazione del giornalista mi sono ricordato delle parole di papa Francesco ‘Al giornalismo si arriva non tanto scegliendo un mestiere, quanto lanciandosi in una missione, un po’ come il medico, che studia e lavora perché nel mondo il male sia curato. La vostra missione è di spiegare il mondo, di renderlo meno oscuro, di far sì che chi vi abita ne abbia meno paura e guardi gli altri con maggiore consapevolezza, e anche con più fiducia. E’ una missione non facile. E’ complicato pensare, meditare, approfondire, fermarsi per raccogliere le idee e per studiare i contesti e i precedenti di una notizia’. Ho pensato a Mauro che amava la sua professione, anzi la sua vocazione, che sempre ha cercato di spiegare il mondo, di offrire a chi lo ascoltava e leggeva, una parola di luce, di fiducia, di incoraggiamento. … Sempre pensando a Mauro mi tornano le parole per una delle giornate delle comunicazioni sociali: ‘Non tutto può essere raccontato attraverso le email, il telefono, o uno schermo. Abbiamo bisogno di giornalisti disposti a “consumare le suole delle scarpe”, a uscire dalle redazioni, a camminare per le città, a incontrare le persone, a verificare le situazioni in cui si vive nel nostro tempo’. Mi piace pensare così a Mauro, l’uomo che ha consumato le suole di tante scarpe per amore per la vita, la famiglia, il giornalismo e la verità. L’uomo che ha saputo custodire e coltivare la sua missione, di essere comunicatore appassionato della realtà, ‘di trovare i tesori spesso nascosti nelle pieghe della nostra società e di raccontarli permettendo a noi di rimanere colpiti, di imparare, di allargare la nostra mente, di cogliere aspetti che prima non conoscevamo’”.
Iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (Elenco pubblicisti) dal 1969, Mauro De Vincentiis ha collaborato con inchieste e servizi di attualità e cultura con numerose testate quotidiane e periodiche e ha firmato numerose pubblicazioni divenute punto di riferimento dei professionisti dell’informazione.
