La guerra di Trump

Intesa Iran-Usa, tutto il mondo torna a respirare

 

di Marzio Scipione

 

Dopo l’annuncio dell’intesa tra Iran e Stati Uniti tutto il mondo torna a respirare. I principali leder hanno infatti preso atto degli sviluppi diplomatici e fatte proprie le scelte compiute da Washington e Teheran.

 

Meloni: “Cogliere occasione di pace, Italia pronta a fare sua parte. Stop ostilità anche in Libano”

 

“Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che aggiunge: “L’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo. I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner, fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”. Meloni conclude: “È necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”. “I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto dj Hormuz. E’ necessario che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”.

 

Iran: Starmer, bene accordo, ora ripristinare libertà navigazione a Hormuz

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha accolto con favore l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, definendolo un “passo avanti di enorme importanza per porre fine alla guerra”. “L’attenzione deve ora concentrarsi sulla piena attuazione del memorandum d’intesa per garantire che lo Stretto venga riaperto e rimanga completamente e permanentemente aperto, e che gli elementi di dettaglio dell’accordo sul nucleare vengano definiti. Siamo pronti a sostenere i colloqui tecnici che ora inizieranno. La nostra priorità è che questa diventi una pace duratura e stabile, e lavoreremo con i partner internazionali per sostenerla”, ha affermato Starmer in un comunicato. Il premier britannico ha inoltre aggiunto: “Riteniamo fondamentale ripristinare la libertà di navigazione senza pedaggio nello Stretto di Hormuz, per iniziare ad alleviare le gravi ripercussioni economiche che si sono fatte sentire per diversi mesi, sia sulle famiglie qui nel Regno Unito che in tutto il mondo”.

Merz, bene accordo Usa-Teheran, ora attuare quanto concordato

“Accolgo con favore l’accordo tra Stati Uniti e Iran. Per questa svolta diplomatica, mi congratulo con il presidente Trump e con la parte iraniana. Ciò può aprire la strada alla ripresa dell’economia mondiale e alla stabilizzazione della regione. È fondamentale attuare quanto concordato con determinazione e concentrazione”. Lo ha scritto sul suo account X il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Macron: Missione Francia-Gb pronta a sostenere riapertura Hormuz”

 

“Accolgo con favore l’accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e l’Iran, frutto di uno sforzo diplomatico a cui hanno contribuito diversi partner. Auspico una sua rapida e completa attuazione da parte di tutte le parti belligeranti. Questo accordo deve consentire la riapertura urgente e incondizionata dello Stretto di Hormuz, che la missione internazionale istituita con il Regno Unito è pronta a sostenere”. Lo ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron. “Le risorse sono disponibili e pronte per essere impiegate. La ripresa del traffico marittimo, senza restrizioni né pedaggi, è una condizione imprescindibile per la stabilità regionale e per l’economia globale”, ha concluso il capo dell’Eliseo.

 

Tokyo, bene accordo, garantire al più presto apertura Hormuz

Il ministro degli Esteri giapponese, Toshimitsu Motegi, ha accolto con favore l’annuncio dell’accordo tra Iran e Stati Uniti. In una nota diffusa dal ministero si legge: “Il Giappone accoglie con favore la firma di questo Memorandum d’intesa, considerandola un grande passo avanti verso la risoluzione della situazione. Questo risultato è frutto di tenaci negoziati tra le parti in conflitto, che aspirano a una soluzione diplomatica. Apprezziamo inoltre molto gli sforzi dei Paesi coinvolti che hanno svolto un ruolo di mediazione. Il Giappone – continua il comunicato – ha intrapreso azioni diplomatiche proattive, basandosi sulla sua posizione coerente secondo cui la cosa più importante è raggiungere al più presto una graduale de-escalation della situazione”. “Il Giappone ha inoltre sollecitato con forza l’Iran a garantire al più presto la libera e sicura navigazione delle navi di tutti i Paesi, compresi il Giappone e altri Paesi asiatici, attraverso lo Stretto di Hormuz, un punto strategico cruciale per la logistica globale e un bene pubblico internazionale. D’ora in poi – conclude la nota di Motegi – il Giappone auspica vivamente che, attraverso la costante attuazione del presente Memorandum d’intesa, la navigazione libera e sicura attraverso lo Stretto di Hormuz sia effettivamente garantita e che si raggiunga al più presto un accordo definitivo sulla questione nucleare iraniana e su altre questioni”. Il ministro ricorda che il Giappone, “in stretto coordinamento con la comunità internazionale, continuerà a compiere ogni sforzo diplomatico per la realizzazione della pace e della stabilità in tutta la regione mediorientale”.

Erdogan, accordo è importante passo verso la pace

“Considero l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran uno sviluppo importante per l’instaurazione della pace e della tranquillità nella nostra regione e lo accolgo con favore”. Lo ha affermato sui social il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. “Sottolineo con forza la necessità di evitare retoriche, provocazioni e azioni che potrebbero acuire le tensioni nel periodo che precede la firma degli accordi, e di rimanere vigili contro possibili sabotaggi. Ringrazio il Pakistan, e in particolare le leadership degli Stati Uniti e dell’Iran, per i loro eccezionali sforzi di mediazione che hanno permesso di raggiungere questo risultato. Desidero inoltre esprimere il mio apprezzamento per il sostegno fornito dal Qatar e dall’Arabia Saudita alle iniziative diplomatiche”, ha aggiunto. “Come Turchia, continueremo a sostenere tutti gli sforzi volti a stabilire la pace, la stabilità e la tranquillità nella nostra regione e a contribuire a soluzioni durature basate sulla diplomazia e sul diritto internazionale”, ha concluso.

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