La guerra di Trump

Iran, Tajani: “Senza cessate fuoco non potremo partecipare a missione Hormuz”

di Agazio Pontieri

“Finché non ci sarà un cessate il fuoco duraturo noi non potremo partecipare ad alcuna missione internazionale”. Lo ha detto, parlando della missione nello Stretto di Hormuz, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all’8 luglio davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e la Commissione Esteri e Difesa del Senato. “Le missioni a cui abbiamo dato disponibilità a partecipare sono sempre missioni collegate a decisioni internazionali, non andremo mai da soli a partecipare ad iniziative di tipo militare”, ha precisato poi Tajani. “Riguardo allo Stretto di Hormuz”, ha aggiunto, “intendiamo andare avanti in tutte le azioni a sostegno di un accordo negoziale, oggi dovrebbe esserci una riunione dei Paesi del Golfo per vedere come trovare una posizione comune e rafforzare il dialogo” tra Usa e Iran.

 

Altri Paesi Ue diano maggior sostegno a missione Aspides

 

“Abbiamo sollecitato gli altri Paesi dell’Ue a dare un sostegno più forte alla missione Aspides perché sono soprattutto gli italiani e i greci che si stanno facendo carico di questa operazione” che ha permesso a centinaia di navi mercantili di passare il Mar Rosso. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all’8 luglio davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e la Commissione Esteri e Difesa del Senato. Poi sulla crisi in quello scacchiere del mondo  interviene anche il ministro della Difesa Crosetto.

Crosetto: “Monitoriamo Bab el-Mandeb, contatti anche con Houthi

“Stiamo monitorando ogni ora quello che succede a Bab el-Mandeb mantenendo contatti con tutti, compresi gli Houthi per vedere qual è l’evoluzione, e con i nostri alleati per vedere quali sono le contromosse in grado all’eventuale soluzione. Siamo lì ancora oggi perché, se per caso una nave mercantile venisse attaccata, noi siamo lì per difenderla, che è il nostro scopo principale”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso del seguito dell’audizione sugli esiti del vertice Nato di Ankara davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.  L’operazione Aspides, ha sottolineato Crosetto, “non nasce per la guerra ma nasce per proteggere la navigazione, quindi per proteggere le navi. Se ci fosse la guerra bisognerà rivedere tutto perché un conto è avere navi militari che proteggono il passaggio di fronte a possibili attacchi su navi civili, un conto è navi militari che vengono attaccate loro stesse e devono difendersi in situazioni di guerra. Cambia totalmente tutto, ma questo lo vedremo in divenire”.

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