La guerra di Trump

Iran, una guerra che sta costando troppo agli USA mentre Teheran gioca al risparmio

di Balthazar

Quanto sta costando all’America la guerra all’Iran?

La stima più circostanziata risulta da un documento del Center for Strategic and International Studies, un think tank di Washington, secondo il quale solo le  prime 100 ore di conflitto che sarebbero costate quasi 3,7 miliardi di dollari.,

 

La cifra di quasi un miliardo per ogni singolo giorno di guerra secondo il Csis potrebbe aumentare se il conflitto dovesse prolungarsi. Per il  New York Times: la prima settimana di attacchi sarebbe costata circa 6 miliardi di dollari, ma alcuni deputati repubblicani citati in forma anonima da Politico, avrebbero parlato di 2 miliardi al giorno.

 

Una delle spese più ingenti è quella necessaria per intercettare i missili e i droni iraniani che, invece, sono spesso prodotti a basso costo. Si calcola che per ogni dollaro speso da Teheran le monarchie arabe del Golfo ne spendono 28.

 

Tuttavia l costo della guerra per gli Stati Uniti (e i loro alleati) dipende quindi da quanto è ancora fornito l’arsenale iraniano.

 

La settimana scorsa l’emittente Al Jazeera sosteneva che all’inizio del conflitto l’Iran possedesse fino a 2.500 missili. Ma qualsiasi analisi dell’arsenale militare deve basarsi sulle tempistiche di produzione, e l’Iran ha iniziato a produrre missili tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Da allora, non hanno mai smesso di accumularli.

 

Negli otto mesi trascorsi dalla fine della guerra dei dodici giorni del giugno scorso giugno , se l’Iran si fosse limitato a rimodernare i vecchi missili, ne avrebbe già prodotti   tra 700 e i 1.000.

 

Lo scenario più probabile è che, nello stesso periodo, ne abbia aggiunti da 2 a 4 volte tanto poiché l’Iran è una potenza missilistica non possedendo un’aviazione decente, né una marina forte o veicoli blindati, equindi si concentra esclusivamente sui missili.

 

Attualmente l’Iran produce circa 15-20 modelli e varianti diverse di missili balistici e da crociera, inclusi missili antinave, quindi si ipotizza ne abbia prodotti molti più di 2.500.

 

La riduzione dei lanci iraniani degli ultimi giorniprima delle 48 ore di tregua decise da Trump, è dovuta alla distruzione o all’interramento dei silos e delle rampe di lancio durante i gli attacchi della coalizione, ma anche a una scelta deliberata, di prolungata guerra di logoramento.

 

La stessa identica cosa sta accadendo negli Stati Uniti e in Israele. Le loro principali carenze riguardano i missili intercettori e le munizioni a guida di precisione, due categorie la cui produzione richiede molto tempo. Quello che invece è certo che la produzione missilistica e di droni iraniani costa molto meno di quella Israelo americana.

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