“Non esiste una soluzione militare all’attuale conflitto in Medioriente”. Lo ha affermato Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite. Dujarric – riporta Al Jazeera – ha chiesto che il cessate il fuoco venga rispettato e che i negoziati proseguano in modo “costruttivo” fino al raggiungimento di un accordo. “Le interruzioni del commercio marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz hanno già avuto ripercussioni dirette ben oltre la regione circostante, con un aumento della fragilità economica globale e dell’insicurezza in molti settori”, ha spiegato. “L’interruzione della fornitura di fertilizzanti e dei relativi fattori produttivi aggrava ulteriormente l’insicurezza alimentare per milioni di persone vulnerabili in tutto il mondo, contribuendo all’aumento del costo della vita dovuto all’impatto delle interruzioni nella fornitura di carburante, nei trasporti e nelle catene di approvvigionamento, ha concluso.
Iran: Cnn, Usa discutono dettagli per nuovo incontro con rappresentanti Teheran e il Pakistan apre a un secondo giro
L’Amministrazione Trump sta discutendo internamente i dettagli per un potenziale secondo incontro di persona con i rappresentanti iraniani, prima della scadenza la la prossima settimana del cessate il fuoco tra Washington e Teheran. E’ quanto riferito alla Cnn da una fonte a conoscenza dei colloqui, sebbene non sia chiaro se l’incontro possa effettivamente concretizzarsi. I funzionari dell’amministrazione stanno valutando possibili date e sedi, nell’eventualità che i colloqui in corso con l’Iran e con i mediatori regionali facciano progressi nei prossimi giorni, ha affermato la fonte, descrivendo le discussioni come preliminari. “Dobbiamo essere pronti a organizzare rapidamente qualcosa, qualora la situazione dovesse evolvere in quella direzione”, ha detto la fonte. Va detto poi della disponibilità del Pakistan ad ospitare un secondo giro di colloqui. Il Governo di Islamabad ha infatti proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco, secondo quanto riferito da due funzionari pakistani. I funzionari, che hanno parlato a condizione di anonimato perché non autorizzati a discutere la questione con la stampa, hanno affermato che la proposta dipenderà dalla richiesta delle parti di una sede diversa. Uno dei funzionari ha aggiunto che, nonostante si siano conclusi senza un accordo, i primi colloqui facevano parte di un processo diplomatico in corso e non erano un’iniziativa isolata. Precedentemente due funzionari Usa e una persona informata sui fatti avevano riferito ad AP che le parti stavano valutando la possibilità di nuovi negoziati nel tentativo di raggiungere un accordo, mentre un diplomatico di uno dei Paesi mediatori era andato oltre affermando che Teheran e Washington avessero dato il loro consenso a un nuovo confronto. Il diplomatico e i funzionari Usa hanno riferito che si sta nuovamente discutendo di Islamabad come sede ospitante. Inoltre le fonti Usa hanno riferito ad AP che anche Ginevra era una possibilità e che, sebbene sede e tempistica non siano state decise, i colloqui potrebbero tenersi giovedì.
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