Esteri

Italia-Usa, sulla Difesa prove di intesa dopo il gelo

di Giovanna Ricordati

Dopo un lungo periodo di gelo nei rapporti tra Usa e Italia su Difesa e soprattutto Nato, Crosetto e Hegseth trovano il mondo di sviluppare il partenariato, fondamentale per i due Paesi della fine del secondo conflitto mondiale e che nell’ultimo periodo, complici le crisi mediorientali, si era gelato.

Nato, Hegseth a Crosetto: “Per Alleanza 3.0 bisogna fare di più”

“Per costruire la Nato 3.0 occorre fare di più”. Lo ha detto il segretario Usa alla Difesa, Pete Hegseth, rivolto al ministro della Difesa Guido Crosetto, nello scambio di battute all’inizio del loro incontro bilaterale al Pentagono. La spesa del 5% del Pil per la Difesa, ha aggiunto, deve essere il “benchmark” per i Paesi dell’Alleanza.

 

Hegseth, Italia si muove con decisione verso Alleanza 3.0

La “Nato 3.0” deve essere incentrata sulla transizione strategica dell’Alleanza Atlantica, che prevede che gli Stati membri europei si assumano la responsabilità primaria della propria difesa convenzionale. Lo ha ricordato il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, nel suo incontro al pentagono con ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto. Come esempio di questa transizione, Hegseth ha ricordato che gli alleati della Nato hanno stabilito un nuovo standard globale, impegnandosi a destinare alla difesa il 5% del proprio Prodotto Interno Lordo. Qesto impegno, ha sottolineato il capo del Pentagono, deve rappresentare il parametro di riferimento per gli alleati degli Stati Uniti in tutto il mondo, inclusi quelli europei. “Vediamo partner – e l’Italia è certamente tra questi – che si stanno muovendo con decisione in questa direzione”, ha detto Hegseth rivolto a Crosetto, all’inizio del loro incontro bilaterale. In apertura, Hegseth ha espresso apprezzamento per il crescente ruolo di leadership dell’Italia nella difesa europea. “Siamo particolarmente grati per il sostegno costante che il vostro governo e il popolo italiano dimostrano nell’ospitare le forze statunitensi in Italia”, ha detto Hegseth a Crosetto. “È un partenariato di lunga data e, nell’attuale scenario globale cruciale, la nostra collaborazione è più importante che mai”, ha affermato Hegseth. Il segretario della Difesa ha inoltre citato la leadership italiana nel Multinational Battlegroup della Nato in Bulgaria, come prova di questo impegno proattivo dell’Italia. “Riconosciamo la vostra leadership e la vostra disponibilità a intervenire in teatri in cui l’Italia ha interessi strategici rilevanti in termini di economia e sicurezza”, ha detto Hegseth Crosetto. Il capo del Pentagono ha infine citato la cooperazione bilaterale tra Stati Uniti e Italia nel settore dell’industria della difesa, sottolineandone l’importanza vitale per costruire la forza necessaria a preservare la pace. “Stiamo reinvestendo nella nostra base industriale della difesa e nel nostro apparato di difesa, in modi che riteniamo dimostrino al mondo quanto consideriamo importante non solo la nostra sicurezza, ma anche quella collettiva”, ha affermato Hegseth.

 

Crosetto: “Europa forte è necessaria per Alleanza più forte

 

“Un’Europa forte è necessaria perché la Nato sia più forte e possa occuparsi del mondo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nello scambio di battute col segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, all’inizio del loro incontro bilaterale al Pentagono. Nell’incontro col segretario alla Difesa Pete Hegseth “non ho sentito parlare di un disimpegno” degli Stati Uniti dalle basi italiane. Lo ha riferito il ministro della Difesa, Guido Crosetto, parlando con i giornalisti italiani dopo l’incontro al Pentagono. “Anzi, io penso più dal punto di vista bilaterale che all’interno della Nato, che la cooperazione con noi in qualche modo è molto importante per gli Stati Uniti. Per una nazione che continua a avere al di fuori dei confini decine di assetti navali, ad esempio, avere un accordo con l’Italia che consenta alle navi di trovare nei nostri porti o nei nostri cantieri la possibilità di avere la manutenzione è fondamentale, così come sono fondamentali per gli Stati Uniti assetti come il MUOS che fa parte di un sistema di difesa americano oltre che Nato”, ha aggiunto Crosetto. “Io sono convinto che ci siano margini di cooperazione anche bilaterale maggiore tra noi e gli Stati Uniti”, ha concluso il ministro.

 

Italia-Usa: rapporto non è deteriorato, anzi il contrario

Quello tra Italia e Stati Uniti “è un rapporto che non conviene a nessuno interrompere e finire. Quindi la nostra sicurezza sarà garantita sempre di più da un rapporto con gli Stati Uniti. Non mi pare proprio”, risponde il ministro a chi chiede se il rapporto con Washington si sia in qualche modo “deteriorato” a causa della posizione italiana rispetto alla guerra con l’Iran. “Se voi foste stati presenti, vi sareste accorti anzi del contrario”, afferma Crosetto riguardo ai contenuti e ai toni del suo incontro col capo del Pentagono.

Assetti che Usa ritirerebbero sono sostituibili dagli europei

Gli assetti che gli Stati Uniti potrebbero ritirare dall’Europa “possono essere sostituiti comodamente da assetti europei”. Lo assicura il ministro della Difesa Guidio Crosetto, riguardo all’ipotesi di una possibile riduzione dell’impegno americano nel Vecchio Continente. “La maggioranza degli assetti che loro ritirerebbero o vorrebbero ritirare dall’Europa, sia per quantità sia per tipologia, sono facilmente sostituibili da quelli europei, eccetto quelli che non hanno gli europei, ma sostanzialmente ce n’è solo uno che non hanno gli europei e non è un assetto che si usa normalmente”, afferma il ministro parlando con i giornalisti italiani. “Quindi, da quel punto di vista ne abbiamo ampiamente parlato – dice in riferimento all’incontro col segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth – non lo vedo come un problema all’interno della Nato. Non è una richiesta né inaspettata, né difficile da sostenere, anche senza aumentare sostanzialmente il bilancio”, conclude.

Europa più forte insieme agli Stati Uniti

“Un’Europa più forte insieme agli Stati Uniti, una sua maggiore assunzione di responsabilità per la propria sicurezza, rafforza la credibilità e l’efficacia della NATO e rappresenta una svolta per il futuro del continente”. Queste le parole usate dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso della sua visita ufficiale negli Usa e riportate dai canali social del Ministero. Crosetto ha ringraziato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, il sottosegretario alla Guerra, Elbridge Colby e il generala Christopher J. Mahoney “per le parole di apprezzamento rivolte all’Alleato italiano”. “Il nostro Paese – ha concluso – continuerà a fare la propria parte, con serietà e capacità concrete, nei teatri operativi, sul fianco Est, su quello Sud, in particolare nel Mediterraneo allargato e oltre, e saluto il comune desiderio espresso oggi di rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’industria della Difesa”.

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