“La Cina ha influenza sull’Iran, quindi si spera che si adoperi per convincere l’Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas (nella foto) arrivando al Consiglio sviluppo Ue precisando che la riapertura dello Stretto ha “un impatto enorme sulle persone più vulnerabili al mondo”. L’Alta Rappresentante poi considera “positivo” che Stati Uniti e Cina abbiano “concordato sulla necessità di aprire lo Stretto di Hormuz”. “Discuteremo – sottolinea Kallas – dell’impatto della guerra in Iran. È chiaro che ha un impatto sui più vulnerabili e dobbiamo anche valutare cosa possiamo fare al riguardo. Stiamo intensificando la nostra cooperazione con gli attori regionali, ad esempio con i Paesi del Golfo ma stiamo anche supportando le Nazioni Unite nel fornire supporto concreto ai più vulnerabili, perché vediamo l’aumento dei prezzi dell’energia, l’inflazione e la crisi dei fertilizzanti che colpisce molti Paesi nel mondo e potrebbe anche causare carestie”.
Usa e Teheran non accettano aiuto, dovranno trovare accordo
“Il problema è che la questione riguarda Stati Uniti e Iran, e loro non accettano alcun tipo di mediazione o aiuto in questo senso. Quindi non abbiamo molta influenza su nessuno dei due. Siamo in costante contatto e diciamo che dovremmo almeno concordare sulla prima fase, ovvero fermare gli attacchi e riaprire lo Stretto di Hormuz, e poi passare da lì a negoziare le questioni più spinose. Ma è molto difficile, e alla fine gli Stati Uniti dovranno trovare un accordo con l’Iran”.
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