La guerra di Trump

Trump, siamo molto vicini ad accordo con Teheran

“Siamo molto vicini a un accordo” con l’Iran. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “Abbiamo un buon rapporto con l’Iran”, ha aggiunto il presidente, affermando che l’Iran “ha acconsentito a quasi tutto”. Trump ha poi sottolineato l’efficacia del blocco navale Usa dello Stretto di Hormuz. “Il blocco è più potente delle bombe”, ha detto Trump. “Stiamo ottenendo ottimi risultati a tale riguardo, per quanto concerne l’intera situazione relativa all’Iran. Il blocco è straordinario. Sta reggendo con grande fermezza e potenza. E credo che stiamo compiendo notevoli progressi in tal senso”, ha dichiarato il presidente ai giornalisti, prima di partire per Las Vegas.

Teheran consegnerà uranio e sospenderà arricchimento

Teheran ha acconsentito a consegnare la “polvere nucleare” in suo possesso e sospenderà l’arricchimento dell’uranio per un periodo indefinito di tempo. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “L’Iran vuole raggiungere un accordo e stiamo trattando con loro in modo molto positivo. Dobbiamo garantire che non vi siano armi nucleari… questo è un fattore determinante” e ” “oggi sono disposti a fare cose che non erano disposti a fare due mesi fa”, ha detto il presidente, per il quale “sembra molto probabile che raggiungeremo un accordo con l’Iran, e sarà un buon accordo. Sarà un accordo che escluderà la presenza di armi nucleari”. Secondo quanto affermato dal presidente Usa, Teheran “ha accettato di restituirci quella polvere nucleare che si trova in profondità nel sottosuolo a seguito dell’attacco che abbiamo condotto con i bombardieri B-2”. Il riferimento è probabilmente ai 450 kg di uranio arricchito in possesso dell’Iran. Il presidente ha anche affermato che i prossimi negoziati in presenza si svolgeranno “probabilmente” nel fine settimana. Quanto alla richiesta Usa di una sospensione da parte iraniana dell’arricchimento dell’uranio per un periodo di 20 anni, il presidente ha risposto: “Abbiamo una dichiarazione, una dichiarazione molto forte, secondo cui non possiederanno armi nucleari… e questo vale anche oltre i 20 anni; non esiste alcun limite temporale di 20 anni”, ha detto prima di partire dalla Casa Bianca per recarsi a Las Vegas.

Trump, Papa deve capire che Teheran non può avere arma nucleare

Donald Trump torna poi sulla polemica con Papa Leone XIV. “Il Papa deve capire una cosa molto semplice, l’Iran non può avere un’arma nucleare”, ha detto il presidente parlando con i giornalisti, prima di lasciare la Casa Bianca per recarsi a Las Vegas. “Non ho niente contro il Papa”, ma “l’Iran non può avere un’arma nucleare”, perché “il mondo intero sarebbe in pericolo”. “Ho il diritto di non essere d’accordo col Papa. Il Papa dice quello che vuole e io dico quello che voglio”, ha aggiunto il presidente Usa. “Il Papa deve capire”, ha proseguito. “L’Iran ha ucciso 42mila persone negli ultimi mesi”, ha detto il presidente in riferimento alla repressione delle manifestazioni anti regime, “il Papa deve capire”, ha concluso.

Red

 

Donald Trump si è detto fiducioso che si possa raggiungere presto un accordo per porre fine alla guerra e ha esortato Hezbollah, alleato con Teheran, a cessare il fuoco, mentre entra in vigore una tregua di 10 giorni tra Libano e Israele.

 

Inoltre ha affermato che il prossimo incontro tra Stati Uniti e Iran potrebbe tenersi nel fine settimana e che una proroga del cessate il fuoco di due settimane è possibile, ma potrebbe non essere necessaria poiché Teheran desidera un accordo.

 

Vedremo cosa succederà, ma credo che siamo molto vicini a raggiungere un accordo con l’Iran”, ha detto ai giornalisti fuori dalla Casa Bianca, aggiungendo che se un accordo venisse raggiunto e firmato nella capitale pakistana Islamabad, potrebbe anche partecipare personalmente all’incontro. Ore dopo, mentre si trovava a Las Vegas, Trump si è spinto oltre, affermando che la guerra “dovrebbe finire molto presto”

 

Una fonte pakistana coinvolta nella mediazione tra Stati Uniti e Iran ha dichiarato oggi che si sono registrati progressi nella diplomazia informale e che un prossimo incontro tra le due parti potrebbe portare alla firma di un accordo. Secondo la fonte, le due parti firmeranno dapprima un memorandum d’intesa, seguito da un accordo globale entro 60 giorni.

 

Una fonte diplomatica ha affermato che il principale mediatore pakistano, il capo dell’esercito, il feldmaresciallo Asim Munir, sta conducendo colloqui a Teheran da mercoledì e ha ottenuto una svolta su “questioni spinose”.

 

A seguito di queste notizie i prezzi del petrolio sono scesi nelle prime contrattazioni odierne e le borse asiatiche  si avviano a una seconda settimana di forti guadagni, grazie all’ottimismo sulla possibile fine del conflitto, nonostante Hormuz rimanga chiuso di fatto.

 

Francia e Gran Bretagna presiederanno oggi alla riunione di 40 paesi con l’obiettivo di segnalare agli Stati Uniti che alcuni dei più stretti alleati – molti dei quali criticati da Trump per la loro inerzia – sono pronti a contribuire al ripristino della libertà di navigazione nello Stretto non appena le condizioni lo consentiranno.

 

Nel frattempo Il cessate il fuoco in Libano è entrato in vigore ieri e Trump ha riferito di aver parlato con Netanyahu e con il suo omologo libanese Joseph Aoun, esprimendo il desiderio di invitarli alla Casa Bianca per “colloqui significativi” che potrebbero svolgersi nelle prossime una o due settimane.

 

L’Iran ha insistito sul fatto che qualsiasi accordo di pace debba includere anche i combattimenti in Libano. Il cessate il fuoco faceva parte di un’intesa raggiunta con gli Stati Uniti e mediata dal Pakistan, secondo quanto riportato dai media iraniani.

 

Ma la tregua è rimasta fragile, con Israele che aveva già bombardato diversi villaggi del Libano meridionale.

Hezbollah ha diffuso ieri un lungo comunicato sulle sue operazioni militari contro Israele in cui si afferma che l’ultimo attacco è avvenuto 10 minuti prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco.

 

Tuttavia un alto dirigente di Hezbollah, prima dell’inizio del cessate il fuoco, ha riferito che il gruppo non avrebbe acconsentito alla richiesta israeliana di disarmarsi “se non all’interno di un quadro legato a una più ampia visione di sicurezza nazionale”.

 

Le ambizioni nucleari di Teheran sono state un punto critico nei colloqui di Islamabad dello scorso fine settimana, dove gli Stati Uniti hanno proposto una sospensione di 20 anni di tutte le attività nucleari da parte dell’Iran che avrebbe invece indicato una sospensione di tre-cinque anni.

 

Secondo fonti iraniane, vi sarebbero segnali di compromesso sulla questione delle scorte di uranio altamente arricchito, con Teheran che starebbe valutando la possibilità di spedirne una parte fuori dal Paese, forse in Russia che si era già offerta anche prima del conflitto.

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