La controffensiva delle truppe ucraine è riuscita a riconquistare un totale di 130 chilometri quadrati nel sud del Paese che erano stati occupati dalla Russia, ha detto il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar in una dichiarazione pubblicata su Telegram. “Dall’inizio dell’offensiva, l’area liberata nel sud è di 130 chilometri quadrati”, ha detto Maliar. La maggior parte del territorio è stata riconquistata dalle forze ucraine nella prima settimana della controffensiva. Va detto però che la Russia ha scatenato a partire dalla giornata di domenica una raffica di attacchi contro la regione ucraina di Zaporizhzhia. A denunciarlo è stato lo stato maggiore dell’esercito di Kiev. Da ieri è stato registrato il lancio di sei missili S 300 e di 45 razzi oltre a 33 attacchi aerei, hanno riferito i militari. “A seguito degli attacchi terroristici russi, si sono registrati feriti tra i civili, il danneggiamento di edifici residenziali, commerciali ed amministrativi oltre che di veicoli privati”. Secondo lo stato maggiore di Kiev, le truppe russe hanno cercato di fermare l’avanzata delle unità ucraine e riprendere le posizioni perdute. Missili e droni sono stati lanciati anche nella zona di Odessa. La notizia è stata rilanciata da Rbc-Ucraina secondo il quale la difesa anti-aerea dell’esercito ucraino sta reagendo “con successo” agli attacchi mentre gli abitanti sono stati invitati a recarsi nei rifugi. Nell’Ucraina orientale, invece, altri attacchi russi si sono verificati nella regione di Sumy dove un civile è rimasto ferito.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 14.00
