Iran: nuove sanzioni Usa contro petrolio Teheran, colpita raffineria cinese
Gli Stati Uniti annunciano nuove “azioni decisive per smantellare il commercio illecito di petrolio dell’Iran”. Il dipartimento del Tesoro ha imposto oggi sanzioni a “una grande raffineria cinese indipendente e a quasi altri 40 soggetti – navi e i rispettivi proprietari o gestori – che fungono da linfa vitale fondamentale per le esportazioni di petrolio dell’Iran”. Questa iniziativa, sottolinea una nota del dipartimento di Stato, “interrompe i flussi di entrate che finanziano le attività destabilizzanti del regime in tutto il Medio Oriente. La campagna di ‘massima pressione’ dell’Amministrazione chiamerà Teheran a rispondere delle sue aggressioni regionali e delle minacce agli interessi americani”.
Congelati dagli Usa 344 mln di dollari in criptovalute
Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni ai portafogli di criptovalute iraniani, congelando circa 344 milioni di dollari riconducibili al regime di Teheran. Lo ha annunciato su X il segretario al Tesoro Scott Bessent. Nell’ambito dell’operazione ‘Economic Fury’, il Tesoro statunitense “continuerà a degradare sistematicamente la capacità di Teheran di generare, trasferire e rimpatriare fondi. L’Ufficio per il Controllo dei Beni Esteri del Dipartimento del Tesoro sta sanzionando diversi wallet legati all’Iran, determinando il congelamento di 344 milioni di dollari in criptovalute. Seguiremo il denaro che Teheran sta disperatamente tentando di trasferire fuori dal Paese e colpiremo tutte le linee vitali finanziarie legate al regime”, ha scritto Bessent.
Red
