Roma Capitale

La Questura ricorda l’agente della Polizia di Stato Roberto Antiochia, vittima del dovere, nel 38° anniversario della sua morte

Il giovane agente della Polizia di Stato  Roberto Antiochia, in servizio presso la Squadra Mobile di Palermo, stava accompagnando il Vice Questore Antonino Cassarà presso la sua abitazione, quando un gruppo di uomini armati di kalashnikov, cominciarono a sparare sull’alfetta di scorta. Antiochia,  cercando di fare scudo con il suo corpo al dottor Cassarà, è rimasto ucciso dagli spari. Più tardi, ferito gravemente dagli innumerevoli colpi di mitra, morirà anche Cassarà. Il 17 febbraio 1995, la Corte d’Assiste di Palermo ha condannato all’ergastolo 5 persone quali mandanti del delitto tra cui Totò Riina e Bernardo Provenzano. In occasione della commemorazione del 38° anniversario della sua morte, il Primo Dirigente della Polizia di Stato dr. Roberto Ricciardi, ha deposto, a nome del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani, una ciotola di fiori sulla lapide collocata all’interno del cimitero Flaminio. Alla cerimonia religiosa hanno partecipato funzionari della Questura, i colleghi, i familiari della vittima e 20 scout dell’associazione Libera.

Related posts

ROMA E PROVINCIA – PROSEGUONO SENZA SOSTA LE VERIFICHE DEI CARABINIERI SUL POSSESSO DI ARMI. CONTROLLI SU 284 PERSONE E 1.007 ARMI. RITIRATI 8 FUCILI, 5 PISTOLE E CIRCA 20 MUNIZIONI.

Redazione Ore 12

Vertenza Navigator, i sindacati alla Regione: “Avvii un percorso per la stabilizzazione”

Redazione Ore 12

Ladro maldestro lascia la scia fino al pronto soccorso. Arrestato dalla Polizia di Stato per furto aggravato

Redazione Ore 12