La guerra di Putin

L’arresto dell’ucraino per il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream

di Balthazar

La polizia italiana ha arrestato a San Clemente, in provincia di Rimini, un ucraino sospettato di aver partecipato con un ruolo direttivo al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, avvenuto nel settembre del 2022 nel mar Baltico.

Lo ha  comunicato la procura federale tedesca, che sta conducendo le indagini e ritiene che il sabotaggio sia stato compiuto da un gruppo di persone ucraine. Ma latre fonti parlano di un supporto si terroristi di alcuni paesi fra i quali la Polonia.

L’uomo fermato di 49 anni , ufficiale di marina,  è stato identificato come Serhii K.  e secondo la procura tedesca, avrebbe coordinato il gruppo terroristico  che piazzò gli esplosivi con un ruolo organizzativo e di coordinamento.  La ministra tedesca della Giustizia, Stefanie Hubig lo ha definito  «una delle sospette menti» del sabotaggio.

Secondo le indagini  Serhii K. e i suoi complici erano partiti dalla città tedesca di Rostock con una barca a vela che alcuni loro intermediari avevano noleggiato da una compagnia tedesca utilizzando documenti falsi.

È il primo arresto, su mandato di cattura europeo  della Procura tedesca, mentre delle tre indagini allora avviate da Germania, Svezia e Danimarca, le ultime due sono state chiuse nel febbraio 2024 senza che fosse stata attribuita pubblicamente la responsabilità dei danni nel febbraio.

 

I due gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 collegavano Germania e Russia, passando sotto il mar Baltico: il 26 settembre del 2022 ci furono due esplosioni che causarono grosse fuoruscite di gas in mare..

Il Nord Stream 1 era il principale canale di ingresso di gas russo in Europa, mentre il Nord Stream 2 non è mai entrato in funzione perché i permessi furono bloccati poco prima dell’invasione russa dell’Ucraina. Dopo il sabotaggio non sono più stati riparati. Anche se in Germania qualcuno avanza l’ipotesi di riattivarli nel caso il conflitto in corso si concludesse.

Un anno fa sempre la Germania aveva emesso un mandato di cattura  europeo nei confronti del sommozzatore ucraino Wladimir S. (o Volodymyr Z..) che non è stato mai rintracciato.

Secondo le indagini, era stato Wladimir S. a tuffarsi in mare nella notte tra il 25 e il 26 settembre del 2022 per raggiungere i gasdotti a circa 80 metri di profondità e posizionarvi gli esplosivi.

Secondo diverse font a progettare il piano fu i l’allora comandante delle forze armate ucraine, il generale Valery Zaluzhny, successivamente rimosso da Zelensky e inviato come ambasciatore a Londra..

In seguito il Wall Street Journal  pubblicò la notizia che l’l’operazione era costata circa 300mila dollari e ha visto l’impiego di un piccolo yacht noleggiato in Polonia e di un equipaggio di sei membri, tra cui sommozzatori civili addestrati.

Secondo la ricostruzione del WSJ, il patto stretto nel maggio 2022 tra imprenditori e ufficiali ucraini, prevedeva che i primi avrebbero finanziato l’attentato sopperendo alla carenza di fondi della Difesa.

Il WSJ aveva  parlato con 4  alti funzionari della difesa e della sicurezza ucraina che avevano partecipato o erano direttamente a conoscenza del complotto. Parti del loro racconto coincidono con quanto emerso dall’indagine tedesca durata quasi due anni e che ha puntato il dito su sabotatori ucraini.

Joe Bidennon ha mai nascosto la sua ostilità nei confronti del Nord Stream 2 tanto che nominò addirittura un sottosegretario con il compito che  di ostacolarne l’entrata in funzione. Inoltre sia il presidente sia il  suo sottosegretario Victoria Nuland dichiararono pubblicamente che in caso di guerra in Ucraina il Nord Stream avrebbe cessato di esistere.

Il  6 maggio di quest’anno Donald Trump parlando con i giornalisti sull’aereo presidenziale in merito all’attentato disse  “Se chiedessi a certe persone, probabilmente potrei dirvelo senza sprecare soldi per un’indagine”.. Alla domanda su chi fosse il colpevole, Trump è rimasto evasivo: “Non voglio mettere nei guai il nostro Paese”.

Le sue parole facevano eco  a una sua intervista rilasciata al noto conduttore Tucker Carlson, in cui aveva esclusa  la responsabilità russa nell’attentato, rilanciata in grande stile dai media e  dalla” disinformacjia” occidentale.

La Stream AG, proprietaria dei gasdotti, è una società svizzera con sede a Zug, di cui il principale azionista è larussa Gazprom (51%), Con  Wintershall, Dea, E.ON, Gasunie ed Engie.

Il costo dei gasdotti Nord Stream si attesta attorno ai 7,4 miliardi di euro per il progetto iniziale Nord Stream 1, mentre Nord Stream 2 è costato circa 12 miliardi di dollari.

Ila Stream AG  danni derivanti ha citato in giudizio le compagnie assicurative, e in un secondo momento da eventuali colpevoli o dalle amministrazioni statali, se l’attentato è considerato un atto terroristico.

Nell’agosto 2024 la leader del nuovo partito tedesco BSWSahra Wagenknecht, aveva richirsto   una Commissione di inchiesta parlamentare per chiarire  il ruolo del Governo allora guidato dal cancelliere socialdemocratico Olaf Scholtz. .

“Se si scoprisse  che le autorità tedesche erano a conoscenza in anticipo del piano di attacco avremmo uno scandalo secolare nella politica tedesca” ,aggiungendo che l’esplosione ai gasdotti è stato “un attacco terroristico alla nostra fornitura di energia”.

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