di Wladymiro Wysocki (*)
L’INAIL da poco ha pubblicato i dati ufficiali, anche se sempre provvisori, di infortuni, malattie professionali e infortuni con esito mortale relativi al mese di febbraio 2025.
Nei primi due mesi di questo anno sono state pervenute 61.641 denunce di infortunio in occasione di lavoro.
I settori nei quali si evidenziano maggiori denunce sono la Sanità e assistenza sociale (+6,7%), Trasporto e magazzinaggio (+3,0%), Commercio (+2,8%), mentre si notano dei decrementi di denunce nei primi mesi nei settori del Manifatturiero (-6,5%), Costruzioni (-2,3%), servizi di Alloggio e Ristorazione (-1,6%), Noleggio e servizi di supporto per le imprese (- 0,4%).
Analizzando il territorio nazionale l’INAIL riporta i dati per aree regionali con il Nord-Ovest (-10,5%), Centro (-4,6%), Sud (-4,3%), Nord-Est (-2,0%), Isole (-0,8%), calando l’analisi per Regioni andiamo ad indentificare quelle con dei decrementi sensibili come la Liguria (-12,0%), Lombardia (-11,3), Umbria (-10,8%), Campania (-10,5%), mentre in aumento di casi sono Bolzano (+11,2%), Molise (+3,3%), Friuli Venezia Giulia (+3,0%), Lazio (+2,1%), Marche (+0,4%).
L’analisi per classi età riporta tra gli under 15 un incremento del +34,3% e per la fascia 60-69 enni un incremento del +4,3%, mentre un calo nella fascia tra i 15 e 59 anni del +6,7%.
Le denunce con esito mortale avvenute in occasione di lavoro pervenute entro la fine del mese di febbraio relative ai primi due mesi sono state in totale 97, dato in aumento per quasi tutte le aree regionali.
In dettaglio, la situazione degli esiti mortali sono per il Nord-Ovest da 27 a 28, nel Nord-Est da 20 a 21, al Centro da 17 a 21, nel Sud da 19 a 24, un calo solo nelle Isole da 8 a 3.
Per le Regioni si evidenziano aumenti in Veneto (+6 casi), Umbria (+4 casi), Basilicata e Puglia (+ 3 casi entrambe), cali in Sicilia (-4) e Friuli Venezia Giulia (-2).
Anche per il settore degli esiti mortali analizzando per classi di età si evidenziano incrementi dei casi mortali nella fascia di età 30-34 da 2 a 6, tra i 40 e 49 da 16 a 22 e tra i 55 e 59 da 21 a 29.
Calano nella fascia di età 35 e 39 da 6 a 4, tra i 50 e 54 da 19 a 15 casi e nella fascia over 59 da 22 a 15.
Le denunce in intiere per i primi due mesi dell’anno sono state 12.181, anche qui l’analisi poi viene calata sul territorio nazionale con delle differenze così come per i settori lavorativi.
Dall’analisi territoriale abbiamo nel Centro un aumento del +2,1% contro una riduzione nel Nord-Est del -6,4%, nel Nord-Ovest -1,9%, nelle Isole -1,5% e Sud -0,9%.
Nelle Regioni i dati sono di un aumento per la Toscana con +132 casi, Liguria +100, Friuli Venezia Giulia +43, in diminuzione invece per il Veneto -289, Lombardia -110 e Umbria -95 casi.
Per fasce di età si notano aumenti tra i 25 e 29 anni e 35 – 39 anni con +0,7%, aumenti del +4,8% per la fascia 55 e 64 anni mentre calano per la fascia 15-24 del -4,2% così come per la fascia 30-34 del -9,8% e tra i 40-54 anni del -4,4% un calo del -5,2% per la fascia di età over 64 anni.
Particolare attenzione si sta rivolgendo per il mondo degli studenti dove a fine mese di febbraio il dato riportato per i primi mesi dell’anno sono di 15.734 denunce.
Sul totale delle denunce del 2025, quelle degli studenti ha una incidenza totale del 17,6% dove il 43% è rappresentato dalle studentesse e il 57% dagli studenti.
Nel mondo studentesco tre infortuni su quattro riguardano ragazzi under 15, un quarto dai 15 anni a salire.
La Lombardia conduce la classifica con 23% del totale delle denunce seguita da Veneto +13%, Piemonte +11% ed Emilia Romagna +11%.
Analizzando la tipologia di istituzione scolastica, il 96% degli infortuni riguarda le scuole statali, e 400 infortuni circa vanno a coinvolgere i ragazzi nei percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e Orientamento).
Chiude la comunicazione INAIL per quanto riguardano le malattie professionali, che sono state 14.917 anche queste in aumento rispetto alle analisi dei dati comparate nei periodi precedenti.
I settori maggiormente interessati da un incremento evidente sono Industri e servizi (+5,9% con 11.712 casi), Agricoltura (+6,9% con 2.259 casi) mentre un apprezzabile decremento è nel settore conto Stato -23,4% con 98 casi totali.
Le prime malattie professionali restano ormai da anni sempre le stesse, ovvero, il sistema oste-muscolare, del tessuto connettivo e quelle del sistema nervoso e dell’orecchio.
Pertanto possiamo determinare che la situazione della prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro resta allarmante e preoccupante in quanto nei soli primi due mesi dell’anno abbiamo registrato un incremento del +6,6% dei decessi, così come sono in aumento del +33,3% i casi mortali dovuti ad incidenti in itinere e del +5,8% le patologie di origine professionale.
Drammi che non accennano a diminuire e già il mese di Aprile è iniziato all’insegna degli incidenti e infortuni.
Solo nelle recenti ore abbiamo registrato incidenti a San Secondo, nel Parmense, un operaio è caduto dall’impalcatura con danni di media gravità, sempre da caduta dal ponteggio qui siamo a Genova esattamente a Casarza Ligure dove l’uomo di circa 40 anni è caduto da una altezza di circa cinque metri, segue Salerno sempre da caduta dal ponteggio un uomo di 45 anni è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Ruggi di Salerno.
Dati impossibili da aggiornare con constanza, infortuni che si susseguono a una rapidità tale da rendere difficile l’aggiornamento delle notizie, dinamiche quasi tutte simili.
Cosa sta accadendo nel mondo del lavoro? Perché non si riesce a porre un rimedio immediato? Tante sono le domande che sorgono spontanee ma tanti sono ancora coloro che della prevenzione e della sicurezza ne fanno un optional e azzardano lasciando al caso e alla fortuna le sorti delle vite per non parlare della componente esperienza.
Tanta strada abbiamo da percorrere e in determinate circostanze non si è ancora partiti.
*Esperto di sicurezza sul lavoro
