“Ieri pomeriggio, un convoglio di routine che trasportava membri militari e civili delle forze di pace, insieme a contractor essenziali, da Beirut al quartier generale dell’Unifil, è stato fermato da personale dell’Idf a pochi chilometri dalla sua destinazione a Naqoura”. Lo riferisce l’Unifil, aggiungendo che “i veicoli contrassegnati Onu sono stati alla fine autorizzati a proseguire” mentre “ai contractor locali è stato richiesto di tornare a Beirut sotto scorta di sicurezza, nonostante il convoglio fosse stato preventivamente autorizzato”. L’Unifil denuncia che “questo non è un incidente isolato” e “restrizioni simili, attraverso blocchi stradali fisici o la revoca di autorizzazioni precedentemente concesse, hanno colpito sia le forze di pace che il personale essenziale che le supporta”. “Queste azioni sollevano preoccupazioni riguardo alla consegna tempestiva di rifornimenti critici, tra cui cibo, carburante e acqua, alle postazioni dell’Unifil, in particolare lungo la Linea Blu”, evidenzia la forza di interposizione Onu in Libano. “Sebbene tali sfide siano state finora gestite, le continue limitazioni alla circolazione rischiano di compromettere la sostenibilità delle operazioni, compresa la capacità delle forze di pace di adempiere al proprio mandato di segnalare le violazioni della risoluzione 1701”, avverte l’Unifil. Conclude poi con un appello: “Ribadiamo il nostro appello alle Idf affinché rispettino gli accordi concordati e adempiano ai propri obblighi di garantire la sicurezza delle forze di pace, nonché la libertà di movimento di tutte le pattuglie e i convogli logistici dell’Unifil”.
