di Riccardo Bizzarri (*) giornalista
Pur criticata per il suo conservatorismo, la Balena Bianca, quella Democrazia Cristiana che per decenni ha governato l’Italia, aveva una virtù che oggi pare rivoluzionaria: sapeva tenere insieme il Paese. Terrorismo, inflazione, crisi energetiche, governi a raffica: eppure la Dc, con la sua mole rassicurante, reggeva. Non era veloce, non era brillante, ma era stabile. E questa stabilità, oggi, torna di moda.
La sorpresa è che a rispolverare questa intuizione non è uno storico nostalgico, ma la nostra premier Giorgia Meloni. Al Meeting di Rimini ha conquistato la platea con un discorso che non aveva nulla di estremista o incendiario, bensì il tono calmo, prudente e concreto che avrebbero apprezzato Fanfani e Andreotti. Una vera e propria svolta democristiana, tanto che persino i critici più acidi hanno dovuto ammettere: sembrava un discorso scritto negli anni ’80, con la carta intestata della Balena Bianca.
Del resto, non è scritto da nessuna parte che la maggioranza dell’elettorato voglia un cambiamento radicale. Anzi: gran parte dei cittadini punta a difendere la proprietà, la sicurezza personale e le libertà esistenti, più che a domandare rivoluzioni. Lo capì la Dc allora, lo capisce Meloni oggi. Non è immobilismo, è realismo.
La politica urlata, la contrapposizione feroce, le polemiche quotidiane stancano. Quando ero Sindaco della mia cittadina (lo sono stato per 10 anni) il mio motto era “litigare stanca, e Meloni sembra averlo intuito e fatto Suo: meglio il dialogo, meglio l’equidistanza, meglio la gestione prudente che un azzardo maldestro. È l’arte democristiana del bilanciare gli opposti, che non infiamma i cuori ma rassicura le teste.
E qui sta l’ironia del destino: mentre la sinistra evoca il pericolo fascista e dipinge scenari autoritari, la vera evoluzione del governo Meloni è verso una polizza democristiana. Altro che manganelli e saluti romani: siamo tornati al rosario di moderazione, prudenza e continuità.
In fondo, la Dc fu il partito più detestato dagli intellettuali, ma più amato dalle famiglie, dai piccoli imprenditori, dai parroci di provincia: da chi voleva solo che l’Italia non crollasse. Ed è questo che oggi Giorgia Meloni ha capito e rilanciato a Rimini: gli italiani non chiedono paradisi ideologici, ma una rassicurante certezza che non si cada all’inferno.
Così, paradossalmente, la premier che veniva accusata di essere “la destra più destra d’Europa” ha finito per indossare la veste del più grande centro politico italiano. E la platea del Meeting l’ha capito subito: la nuova Balena Bianca è tornata, e ha un volto femminile. E aggiungo .. mi vede d’accordo!
(*)Giornalista
Nella foto la storica sede della Democrazia Cristiana in Piazza del Gesù (Archivio Istituto Luce)
