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Lituania, la base militare tedesca complica il futuro della sicurezza europea

 

Senza l’accordo della Germania non è più possibile tornare all’Atto istitutivo della NATO-Russia del 1997.

La Germania ha da poco aperto la sua prima base militare permanente all’estero dalla seconda guerra mondiale.. La base situata  nella Lituania sud-orientale, vicino al confine bielorusso e in prossimità della enclave russa di Kaliningrad, è strategicamente posizionata per conferire alla Germania un’influenza sproporzionata nel determinare la futura architettura di sicurezza dell’Europa. Questo perché la Germania viene oggi direttamente coinvolta  nella sicurezza dell’Europa centrale e orientale (CEE).

Questo sviluppo promuove diversi obiettivi strategici. Per cominciare sfida agli sforzi della Polonia di presentarsi come l’alleato europeo più affidabile degli Stati baltici, ma la Germania dispone ora di una base in uno di quei paesi, proprio quello che collega la Polonia agli altri due.

All’inizio del 2024 dopo l’invasione russa dell’Ucraina Germania e Polonia hanno concordato di creare una sorta di area o ” Schengen militare ” per facilitare il movimento di truppe e attrezzature, il che rende più facile per Berlino rifornire la sua base.

Questo patto potrebbe quindi essere ampliato includendo Lettonia ed Estonia dopo che il Parlamento europeo ha confermato la centralità della “Baltic Defence Line” per la strategia di sicurezza orientale del blocco europeo. Una decisione che consente alla  Germania di competere più saldamente con la Polonia per l’influenza nel Baltico.

Questa base  non rappresenta  solo una sfida per gli interessi polacchi,  ma anche per quelli della Russia. Qualsiasi ipotetica azione militare russa contro la Lituania (come quella che potrebbe verificarsi se Mosca cercasse di ritagliarsi un cosiddetto “corridoio di Suwalki” dalla Bielorussia alla sua enclave  Kaliningrad) potrebbe fungere da insidia per l’UE per coinvolgendola militarmente nella crisi.

Nonostante la martellante e allarmistica campagna d’opinione, la Russia non ha intenzione (né la possibilità)  di fare una guerra lampo attraverso la Polonia o la ben più debole Lituania in direzione della sua exclave baltica di Kaliningrad e, sino ad oggi, nessun governo europeo  ha spiegato in modo convincente perché dovrebbe farlo.

In ogni caso uno scenario che porterebbe a un conflitto continentale e forse persino alla Terza guerra mondiale se gli Stati Uniti intervenissero, mentre  Berlino (riarmata)  è ora pronta a svolgere un ruolo di dissuasione nei confronti di Mosca.

La  Germania,  con un peso politico militare maggiore sul “Corridoio di Suwalki” insieme alla Polonia, si garantirebbe un ruolo superiore a qualsiasi accordo russo-statunitense sulla futura architettura della sicurezza dell’Europa.

La richiesta di Putin  agli Stati Uniti del 2021di tornare al NATO-Russia Founding Act del 1997 ritirando le truppe occidentali e contemporaneamente l’infrastruttura militare dagli ex paesi del Patto di Varsavia, ora non può essere realizzata senza la Germania.

Gli schieramenti orientali di tutti gli altri membri NATO sono ora a rotazione  anche se funzionano come permanenti, ma sotto l’influenza della Germania riarmata  il ruolo di Berlino preoccuperà seriamente il Cremlino.

Ciò  significa che Berlino, più di chiunque altro, ora  può ora fungere da ostacolo alla possibilità di concludere un  accordo sulla sicurezza europea senza il contributo di altri paesi europei. In sostanza sta per nascere la  guida tedesca della sicurezza del Continente, proprio con l’assenso implicito della Unione Europea.

GiElle

 

Nella foto carri tedeschi impegnati in una esercitazione in Lituania

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