Roma Capitale

L’Omceo Roma scende in campo per affrontare le dipendenze giovanili

‘Dipendenze giovanili: dimensioni del fenomeno e strategie di prevenzione per un corretto stile di vita. L’Ordine dei medici di Roma scende in campo’. È il titolo del convegno organizzato oggi dall’Omceo della Capitale presso l’Aula ‘Roberto Lala’. L’evento, che ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha riunito in una sala gremita fino all’ultimo posto medici, istituzioni, campioni dello sport, giovani, familiari ed esponenti della Diocesi di Roma.
Promosso dall’Ordine capitolino l’incontro è nato con l’obiettivo di analizzare le dimensioni attuali del fenomeno delle dipendenze da sostanze d’abuso e non solo, come alcol, droga e ludopatiaevidenziando il loro impatto sul Sistema sanitario nazionale. Allo stesso tempo il convegno ha voluto valutare i disturbi, spesso gravi, che determinano sulla salute mentale degli adolescenti, divulgando le conseguenze che ne derivano sia per loro che per le loro famiglie, per l’ambiente sociale che li circonda e prendendo in considerazione anche le dipendenze dai social e da internet, in sensibile e progressivo aumento. A fare gli onori di casa, dopo la proiezione di un video emozionale, il presidente dell’Omceo Roma, Antonio Magi. ‘Quello di oggi- ha spiegato- è il primo passo che riguarda tutte le dipendenze. Abbiamo cominciato con le droghe cosiddette ‘leggere’ che, come abbiamo visto durante il convegno, leggere non sono, ma oltre a questo metteremo in moto ogni volta un’attività analoga riguardo l’uso dell’alcol, del fumo, per le ludopatie, fino all’utilizzo da parte dei ragazzi dei device in maniera abnorme. Sono quelle dipendenze che mettono a rischio la salute dei ragazzi e noi dobbiamo mettere in evidenza come Ordine dei medici in quanto organo sussidiario dello Stato’. ‘In questo momento- ha proseguito- ci sono dati allarmanti relativi all’utilizzo di droghe come la cannabis anche da parte di bambini di nove, dieci anni. È un numero drammatico che ci preoccupa. Oggi il 25% dei nostri figli fa uso di droghe. Ecco, dunque, che l’Ordine dei medici scende in campo proprio per cercare di evitare che si arrivi a una situazione fuori controllo. Prevenire è sempre meglio che curare’.
A prendere la parola è stato poi il presidente del Coni, Giovanni Malagò‘Chi fa sport- ha detto- contraddice chi pensa si debba fare uso o abuso di sostanze stupefacenti. Siamo consci che qualcuno trasgredisce questa regola che non è solo valoriale, ma culturale, psicologica e fisica. Non a caso, quando uno svolge attività ad alti livelli, l’uso di cannabis o sostanze stupefacenti è considerato doping. Noi, come mondo dello sport, dobbiamo prevenire, perché chi lo fa rischia sanzioni e a livello prestazionale inficia le qualità dell’atleta’. Il convegno dell’Omceo Roma è stato arricchito dalla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. ‘Contro le dipendenze giovanili- ha evidenziato l’esponente del governo- serve una grande alleanza tra il mondo della medicina, lo sport e un nuovo modello di scuola. Tra alcuni giorni usciranno le nuove linee guida sull’educazione civica e saranno trattati tutti questi temi approfonditamente’.
Ha invece inviato un messaggio ai numerosi partecipanti il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ponendo l’attenzione su quella che ha definito ‘una problematica a cui prestiamo la massima attenzione, perché la dipendenza da sostanze riguarda soprattutto li benessere e la salute psicofisica dei nostri ragazzi‘. Schillaci ha poi ricordato che ‘il ministero della Salute porta avanti con costanza e grande impegno la sua azione di contrasto alle dipendenze, di promozione della salute e di corretti stili di vita attraverso il Piano nazionale della Prevenzione‘. ‘Quella di oggi- le parole del prefetto Ugo Taucer, consigliere del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla cybersicurezza e alle politiche antidroga, Alfredo Mantovano– è l’occasione per ribadire una necessità di uno sforzo sinergico, una collaborazione tra le varie componenti sociali per la prevenzione rispetto al consumo di droga, soprattutto tra i giovani. L’obiettivo del Dipartimento e del Governo è quello di ritrovare un’attività di coordinamento tra tutte le componenti che si occupano di questi temi: Salute, Interno, Regioni e ministero dell’Istruzione. Abbiamo firmato un protocollo d’intesa tra tutti questi enti per la divulgazione di un’informazione corretta e la sensibilizzazione dei giovani e delle famiglie’.
Al convegno ha preso parte anche il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Robert Giovanni Nisticò. ‘Certamente- ha tenuto a precisare- le dipendenze sono un fenomeno molto complesso, perché sono disturbi categorizzati dal Dsm, il manuale diagnostico e statistico sui disturbi mentali, e hanno due componenti fondamentali: quella genetica, la vulnerabilità genetica, e la componente ambientale. È molto importante contrastare questi fenomeni soprattutto in fasi molto precoci’.

Related posts

CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA: IL 4 E IL 5 GENNAIO NUOVO OPEN DAY

Redazione Ore 12

Roma. Servizi straordinari interforze nell’area della Stazione Termini finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati predatori. 1577 le persone controllate, tra questi 6 gli arrestati e un denunciato. Oltre 6 mila euro di sanzioni amministrative.

Redazione Ore 12

Bilancio di previsione 2024-2026, iniziata la discussione in Assemblea capitolina

Redazione Ore 12