Politica

L’Opinione – Ci stanno rompendo il nostro… Lato B n° 2!!!

 

di Alessio Russo (*)

 

 

Lo Stato Italiano continua a chiederci sempre di più anno dopo anno. Non pretende solo soldi, sempre più soldi ma è sempre più presente nella nostra vita, si infila nel nostro letto, nei pantaloni ed occupa quello che una volta era il nostro tempo libero. Non avendo altro da fare i nostri parlamentari ogni giorno si inventano nuove leggi, nuove regole, ci sottopongono a nuovi e sempre più serrati controlli, sempre più obblighi un vero e proprio trionfo della burocrazia che meriterebbe una vera e propria rivoluzione ed invece gli italiani che fanno? Una buona percentuale è pure d’accordo. Accettano tutto e di più! Una famosa giornalista una volta disse dei moderni calciatori che erano dei veri polli di allevamento. Un’altra ha definito gli italiani degli schiavi ben allevati.

Ci hanno detto che era necessario aumentare i controlli per garantire sicurezza e con la deficienza artificiale hanno iniziato a controllarci e lo faranno ogni giorno di più. Ma dato che era troppo poco il nostro parlamento è stato superato da quello europeo. L’Europa ha appena inferto un colpo durissimo alla libertà digitale. Ha approvato la proroga della “Chat Control 1.0”, un provvedimento che trasforma le nostre piattaforme di messaggistica in potenziali strumenti di sorveglianza.

Questa legge, mascherata da misura contro la pedopornografia, è un cavallo di Troia. Consentire la scansione automatica dei messaggi significa smantellare la riservatezza delle nostre comunicazioni private. Sebbene sia passato un emendamento per escludere le chat protette da crittografia end-to-end, il rischio di una deriva verso il controllo di massa rimane altissimo.

Ci hanno detto che servivano nuove procedure per combattere l’evasione. Ma il problema nostro non è l’evasione ma la spesa pubblica improduttiva. Lo Stato spende circa la metà in spese per il proprio elettorato, per spese non solo non necessarie ma incredibilmente inutili se non dannose. E quello che è più è che i cittadini non sono informati di tutto ciò. Ma il peggio non è mai finito neanche lo pretendono!

Negli ultimi anni abbiamo assistito a:

1) L’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria per milioni di partite IVA;

2) L’aumento degli adempimenti fiscali e amministrativi per imprese e professionisti;

3) L’obbligo di comunicazioni digitali sempre più frequenti verso la pubblica amministrazione;

4) Maggiori controlli sui pagamenti e sulle movimentazioni finanziarie;

5) Nuove regole sulla tracciabilità del denaro;

6) Normative sempre più complesse per chi possiede immobili, aziende o svolge attività professionali;

7) Continue modifiche fiscali che rendono difficile programmare il futuro;

E chissà quante altri argomenti ho al momento dimenticato.

(*) Presidente Collegio Periti Italiani

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