Politica

L’OPINIONE Sarò Emiliano pur essendo pugliese: la Regione Puglia come tribunale internazionale… a spese dei contribuenti

 

di Riccardo Bizzarri (*)

 

 

Michele Emiliano non delude mai: a meno di due mesi dalle elezioni regionali, il governatore-magistrato in aspettativa decide di rimettersi idealmente la toga e trasformare la Regione Puglia in un piccolo tribunale internazionale. L’accusa? Violenza, sequestro di persona e affondamento di barche contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla da parte del governo israeliano.

Un gesto “eroico”, certo, peccato che venga finanziato con le tasse dei pugliesi. Già, perché la denuncia contro Netanyahu non nasce da un movimento pacifista, né da un’organizzazione internazionale, ma direttamente dalla Giunta regionale. Un’istituzione che dovrebbe occuparsi di ospedali, strade, lavoro e servizi, decide invece di spendere tempo (e risorse) per lanciare un’accusa da tribunale penale internazionale.

Nella nota ufficiale si legge che la Regione, “persona offesa e danneggiata” dalle azioni israeliane, ha deliberato di sporgere denuncia: un linguaggio solenne, degno di un atto giudiziario, che però sembra più un copione elettorale che una reale battaglia di diritto. Del resto, Emiliano conosce bene le dinamiche della toga: quale occasione migliore per brandirla in campagna elettorale, trasformando il governatore in paladino dei diritti umani contro il “nemico” Netanyahu?

Intanto i cittadini pugliesi si chiedono: ma la Regione non dovrebbe occuparsi delle emergenze di casa nostra? Liste d’attesa infinite negli ospedali, giovani che emigrano, infrastrutture carenti… ma no, meglio un’azione giudiziaria internazionale che difficilmente approderà a qualcosa.

Il risultato è una sceneggiata perfetta: Emiliano si mette in posa da statista globale, Tel Aviv diventa il nuovo bersaglio retorico, e la Puglia… paga il conto.

Forse qualcuno dovrebbe ricordare al presidente che la sua toga è appesa da tempo e che il suo mandato non è quello di sostituirsi alla Corte Penale Internazionale, ma di governare una Regione. Ma si sa: in campagna elettorale, anche la denuncia contro Israele può diventare un utile spot.

(*) Giornalista

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