La mattina del 17 novembre, le forze russe hanno lanciato un attacco devastante alle infrastrutture ucraine. Il Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina lo ha valutato come uno dei più grandi attacchi missilistici e con droni della storia.
Come nel caso di attacchi combinati su larga scala in precedenza, il Ministero della Difesa russo ha confermato che “le Forze Armate della Federazione Russa hanno lanciato un massiccio attacco con armi ad alta precisione a lungo raggio basate su aria e mare, hanno colpito veicoli aerei senza pilota presso strutture infrastrutturali energetiche critiche che hanno fornito il lavoro del complesso militare-industriale dell’Ucraina e delle imprese che producono prodotti militari. Tutti gli obiettivi pianificati sono stati colpiti“.
D’altro canto, secondo i Zelensky, l’esercito ucraino ha respinto con successo il massiccio attacco che ha visto il lancio .di circa 120 missili e 90 droni. Nel corso dell’attacco sono stati utilizzati missili da crociera Kalibr, Kinzhal e Zircon. La difesa aerea ucraina sarebbe riuscita ad abbattere più di 140 bersagli aerei coinvolgendo anche i caccia F-16.
Secondo Zelensky, l’obiettivo principale dell’attacco era l’infrastruttura energetica in tutta l’Ucraina e da fonti russe risulta comunque .almeno 60 missili e droni russi hanno raggiunto i loro obiettivi.
Il Ministero dell’Energia dell’Ucraina ha annunciato interruzioni di corrente di emergenza in tutto il paese. Secondo i rapporti preliminari, le seguenti infrastrutture energetiche sono state attaccate, fra queste il ponte sopra il bacino idrico di Kremenchug; la Centrale idroelettrica di Kremenchug; numerose sottostazioni energetiche in altre regioni e l’infrastruttura di terra degli impianti di stoccaggio sotterraneo del gas nell’Ucraina occidentale
Inoltre secondo quanto riferiscono fonti russe sarebbero stati colpiti i seguenti obiettivi militari: l’ aeroporto di Starokonstantinov; imagazzini militari e infrastrutture portuali nella zona di Odessa; il sistema di difesa aerea a Kiev; il campo d’aviazione a Mirgorod; impianti industriali a Zaporozhye; centri di produzione e logistica militare a Dnepropetrovsk e Pavlograd e basi ucraine in direzione Chasov Yar.
I danni causati dall’attacco russo devono ancora essere confermati e valutati. Nel frattempo gli esperti militari russi e occidentali prevedono che esercito russo potrebbe lanciare una serie di ondate di attacchi in tutta l’Ucraina nei prossimi giorni e settimane. Secondo i funzionari ucraini, la Russia ha una scorta di missili per diversi altri attacchi simili. Ed è probabile che li utilizzi anche prima che i missili a lunga gittata americani colpiscano il territorio russo.
GiElle
Aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 11.03
