“Ci stiamo preparando a una situazione che potrebbe protrarsi a lungo e nulla indica che questa guerra finirà nei prossimi giorni”. Lo ha detto il presidente della Francia Emmanuel Macron a bordo della portaerei Charles de Gaulle, riferendosi alla guerra in corso tra Israele e Stati Uniti e l’Iran. “Non credo che si possano ottenere profondi cambiamenti di regime solo con i bombardamenti”, ha poi aggiunto il presidente francese. Lo riporta Le Parisien. La Francia “non partecipa al conflitto in corso”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, dalla portaerei Charles de Gaulle, come riporta Bfmtv. Questo dispiegamento nel Mediterraneo orientale è stato deciso “per proteggere i nostri compatrioti nella regione e gli oltre 400.000 cittadini che vi risiedono. Era importante riportare risorse in caso di rimpatrio”, ha affermato il presidente francese. “Inoltre, la vostra presenza è finalizzata a proteggere i nostri alleati e amici, coloro con cui abbiamo accordi di difesa. In particolare Cipro”, ha proseguito Macron, sottolineando che “la missione sarà quella di coordinare una manovra più ampia, pacifica e difensiva per preservare la libertà di navigazione. Questo è importante anche per gli interessi della Francia, per consentire il flusso di petrolio e gas”.
Iran: Macron, Paesi G7 potrebbero ricorrere a riserve strategiche petrolio
Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che i paesi del G7 potrebbero attingere alle loro riserve petrolifere di emergenza in risposta all’impennata dei prezzi dell’energia. Parlando con i giornalisti durante il viaggio verso Cipro, Macron ha affermato che “l’utilizzo delle riserve strategiche è un’opzione prevista”. Ha aggiunto che i leader del G7 potrebbero tenere una riunione questa settimana per coordinare una risposta all’aumento dei prezzi dell’energia, probabilmente tramite una telefonata o una videoconferenza. La Francia detiene attualmente la presidenza di turno del gruppo. I ministri delle Finanze del G7 si riuniranno questo pomeriggio in videoconferenza per discutere delle ripercussioni della guerra in Iran.
Red
