Esteri

Macron striglia l’Europa, chiede più armamenti e mette a disposizione dei Paesi Europei lo ‘scudo’ nucleare di Parigi  

 

“Stiamo entrando in una nuova era”. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, all’inizo del suo discorso televisivo alla Nazioni nel quale ha toccato con veemenza i temi della difesa europea e la crisi ucraina. “Mi rivolgo a voi questa sera a causa della situazione internazionale: siete giustamente preoccupati, dati gli eventi storici che si stanno verificando attualmente. Gli Stati Uniti d’America hanno cambiato la loro posizione sulla guerra in Ucraina; gli stessi Stati Uniti d’America intendono imporre dazi doganali all’Europa. Infine, la minaccia terroristica torna di nuovo: stiamo entrando in una nuova era”, ha affermato.

Macron si è anche compiaciuto di avere sanzionato la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. “Fin dal primo giorno abbiamo deciso di sostenere l’Ucraina e sanzionare la Russia. E abbiamo fatto bene”, ha precisato nel discorso alla nazione. “Al di là dell’Ucraina, la minaccia russa è lì”, ha insistito. Il capo dello Stato ha ricordato che la Russia ha reso il conflitto “un conflitto globale”. “Ha mobilitato soldati nordcoreani ed equipaggiamento iraniano nel nostro continente, aiutando nel contempo questi paesi ad armarsi ulteriormente. La Russia del presidente Putin viola i nostri confini per assassinare gli oppositori, manipola le elezioni in Romania e Moldavia e organizza attacchi digitali contro i nostri ospedali per bloccarne il funzionamento”, ha affermato.

“Che la pace in Ucraina venga raggiunta rapidamente o meno, gli Stati europei devono essere in grado di difendersi meglio o di dissuadere qualsiasi nuova azione”, ha detto Macron. “Dobbiamo rafforzare la nostra difesa. In questo senso restiamo legati alla Nato, ma dobbiamo rafforzare la nostra indipendenza. Il futuro dell’Europa non può essere deciso a Washington e a Mosca.” In un prossimo vertice “verranno prese diverse decisioni”, ha aggiunto. “Sarà deciso un finanziamento congiunto per l’acquisto di carri armati, aerei, ecc. sul suolo europeo”. I paesi europei potranno inoltre rafforzare la propria difesa senza aumentare il proprio deficit. “Riunirò gli industriali del settore nei prossimi giorni”, ha affermato Macron. La Francia riunirà la prossima settimana a Parigi anche i capi di stato maggiore dei paesi pronti a garantire la pace futura in Ucraina.

Non possiamo dimenticare che la Russia – così ancora Macron – ha iniziato a invadere l’Ucraina nel 2014, avevamo negoziato un cessate il fuoco a Minsk”. “È nel nostro interesse collaborare con i nostri alleati europei: la prossima settimana riuniremo i capi di Stato dei Paesi che vogliono partecipare a questa pace duratura ha concluso il presidente francese, elogiando il “piano per una pace solida e duratura, che abbiamo preparato con gli ucraini e diversi altri partner europei e che sono andato a difendere negli Stati Uniti due settimane fa”.

“Ho deciso – ha anche detto il presidente francese – di avviare una discussione strategica sul tema della difesa dei nostri alleati nel continente europeo con le nostre armi nucleari. Per questo il presidente francese, ha annunciato l’intenzione di aprire un dibattito sulla possibilità di estendere la deterrenza nucleare francese ad altri Paesi europei: “Ho deciso di aprire un dibattito strategico sulla protezione dei nostri alleati in Europa da parte della nostra deterrenza nucleare”, precisando però che tale risorsa “è sempre stata e resterà nelle mani del Presidente della Repubblica”.

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